Pop Levante
22 Giugno Giu 2012 1407 22 giugno 2012

Opera d'arte o pacco bomba? A processo un artista giapponese a New York

L’artista giapponese Takeshi Miyakawa è stato arrestato e tenuto in cella per tre giorni a New York per aver appeso dei sacchetti di plastica, con la scritta "I love New York" e illuminati da luci LED, su alcuni alberi e pali della luce. Il designer, residente a Brooklyn da più di 20 anni, è accusato di disturbo della quiete pubblica, comportamento pericoloso per la comunità e piazzamento di false bombe. Arrestato in flagrante mentre allestiva una delle sue opere, Miyakawa ha trascorso tre notti in carcere senza sapere il motivo del suo arresto e prima del processo, dove rischia anche due anni di carcere, ha dovuto sostenere un test sulla sua salute mentale.
Tutto questo perché un testimone, passato nel parco dove l’artista aveva appena appeso un sacchetto, ha ritenuto opportuno chiamare la polizia per segnalare l’oggetto che aveva scambiato per una bomba. Miyakawa ha affermato che la sua era solo un’installazione in onore dell’imminente settimana del Design in programma a New York. “Il mio era un gesto per dimostrare l’amore per New York – ha detto Miyakawa, che dovrà tornare in aula il 21 luglio – non volevo disturbare né spaventare nessuno”. “La sicurezza pubblica deve essere salvaguardata, ma allo stesso tempo ogni cittadino ha diritto alla libertà, alla vita e alla ricerca della felicità. Le opere “I love New York” di Takeshi Miyakawa ci riavvicinano ai luoghi della nostra città e ci ricordano di apprezzarla. Noi la chiamiamo arte, mentre il sindaco di New York la definisce terrorismo” così recita la petizione scritta dagli amici di Miyakawa che potete firmare qui

http://www.thepetitionsite.com/525/661/531/demand-justice-for-artist-takeshi-miyakawa/


Come con i graffiti e murales, la domanda torna sempre uguale: arte o vandalismo?

Sopra le opere incriminate, sotto l'artista


Foto dal sito di Miyakawa

http://tmiyakawadesign.com/

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