Federico Iarlori
From Paris with blog
25 Giugno Giu 2012 1425 25 giugno 2012

Calciatori e volgarità: perché i Bleus parlano tanto (e male) e vincono poco?

Ci risiamo. Dopo il famigerato "sciopero del bus di Knysna" e il tenero "va te faire inculer sale fils de pute" rivolto da Nicolas Anelka all'allora selezionatore Raymond Domenech al mondiale di due anni fa, l'équipe de France torna a far parlare di sé. Peccato che ancora una volta si tratti di episodi poco edificanti verificatisi fuori dal campo, piuttosto che di particolari meriti (o demeriti) più propriamente sportivi.

Questa volta è la giovane stella del Manchester City Samir Nasri ad avere i riflettori puntati addosso. Dopo l'elegante "ferme ta gueule" (un'espressione piuttosto colorita per dire "chiudi il becco") lanciato ai giornalisti del quotidiano L'équipe subito dopo il gol del pareggio segnato contro l'Inghilterra, Nasri ha rincarato la dose a margine della sconfitta con la Spagna con un bel "fils de pute" indirizzato a un giornalista dell'agenzia AFP. Mica barzellette (di Totti)!

Ma non finisce qui, perché oramai è come se si fosse aperta una sorta di caccia alle citazioni virtuose partorite dai giocatori della nazionale francese. L'ultima è quella del centrocampista Jérémy Ménez, che risuscita l'ossessione per il deretano ereditata da Anelka, invitando prima l'arbitro e poi il portiere e compagno di squadra Hugo Lloris a "se faire enculer".

Che peccato che questi giovani e talentuosi calciatori - a mio avviso ingiustamente viziati dai soldi e dalla bella vita, allorché in campo non sembrano altro che dei fighetti rammolliti (basta rivedere la partita contro la Spagna per rendersene conto) - constringano i tifosi a rimpiangere i loro predecessori. Pensare alla classe di un Lilian Thuram, all'eleganza dello stesso Laurent Blanc (ora selezionatore quanto mai indignato), persino all'utile stacanovismo di un Bixente Lizarazu, fa venire la pelle d'oca. Professionali, ma soprattutto vincenti. Eh si, perché se c'è qualcosa che mi rincuora in questa faccenda, è che con questi ragazzini viziati e maleducati non si vince, ma si fanno solo figuracce; segno che qualche volta, almeno nello sport, risultati e spessore morale vanno di pari passo.

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