Sebastiano Cutrupi
Prospettive
25 Giugno Giu 2012 1832 25 giugno 2012

La mancanza di considerazione per i giovani

L'intervento di seguito riportato riguarda la mia città, ma presumo che i medesimi problemi si presentino molto, troppo diffusamente.

Lo scorso anno per la maturità tecnica ci confrontammo con la proposta di riqualificazione della struttura che ospitava il ritrovo “Roof Garden” in Piazza Indipendenza.
Il progetto interdisciplinare, coordinato dal professore Leonardo Carbone, ha portato l'Istituto Tecnico per Geometri “Augusto Righi” a vincere il concorso “La città che vorrei – Reggio Calabria, dalle idee alla città” promosso dall'Inner Wheel.

La premiazione del progetto è avvenuta presso Palazzo San Giorgio lo scorso 11 maggio, nel corso di una ambigua cerimonia, dove si è concesso maggiore spazio ad un progetto fuori concorso, alla presenza, tra gli altri, del consigliere comunale Monica Falcomatà in rappresentanza del sindaco, la quale ha tenuto a sottolineare più volte la “grande attenzione” che l'amministrazione presta ai vari concorsi progettuali. Ma i fatti dimostrano l'assenza di volontà a dare seguito alle idee emerse.

Attraverso la realizzazione di un moderno centro benessere e ricreativo, il nostro progetto prevede la riqualificazione dell'immobile in stato di abbandono da un ventennio, affacciato sulla centrale Piazza Indipendenza, collocato tra due monumenti architettonici quali il Museo della Magna Grecia progettato da Piacentini e la Torre Nervi, a fare da sfondo ad una indecorosa cartolina della città.

La nostra proposta, al di la delle soluzioni adottate, ha perseguito l'obiettivo di restituire alla città uno spazio a lungo negatogli, cancellando quella brutta ferita che l'immobile attualmente rappresenta. Non conosciamo le vicende che potrebbero motivare tale condizione, ma è evidente che finora sia mancata la volontà amministrativa affinché la questione venga risolta.
Le polemiche non sono quello di cui la città ha bisogno, ma è doveroso sottoporre all'attenzione pubblica la scarsa considerazione che si ha dell'impegno dei tanti ragazzi che rappresentano il futuro della città, coloro che nonostante tutto non l'hanno abbandonata, ed ogni giorno affrontano coraggiosamente la realtà della nostra terra.


Reggio Calabria, 25/06/2012

Rattrista osservare come le amministrazioni non sappiano cogliere e capitalizzare le idee di chi rappresenta l'avvenire, ed ha motivazioni ben più lungimiranti di chi da troppo tempo si preoccupa di conservare, se non di aumentare, il potere derivante dalle posizioni occupate.

Risulta evidente che il divario generazionale sia profondamente marcato, certo la speranza non deve mancare, ma ritengo che la questione non possa risolversi se non attraverso il nostro coinvolgimento diretto; non possiamo attendere di essere chiamati in causa per le ragioni precedentemente illustrate.

Il primo passo è quello di puntualizzare a gran voce le mancanze di una classe dirigente miope e con spirito di volontà pressoché nullo, che non ha il coraggio di sostenere le azioni necessarie ma bada solamente ai propri tornaconti. Tutto ciò rappresenta un grave male per il nostro paese. Ma ciò non può bastare.

È giunto il momento di prendere coscienza della realtà ed affrontarla a muso duro, non avendo timore delle difficoltà che questo comporta.
La nostra è una grande causa.

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