Ho qualcosa da dire…
25 Giugno Giu 2012 2016 25 giugno 2012

un giorno di ordinaria inciviltà...

Non voglio inventare scuse, tipo sto lavorando tantissimo, mi spiace non sono ispirata.. lo ammetto: sono in vacanza! O meglio, sto facendo fare le vacanze a mio figlio, due cose ben diverse, lavorare e’ sicuramente meno faticoso ma anche meno divertente e alla fine della giornata ( parto alle 7.30 se tutto va bene e vado a nanna al massimo alle 9 ) sono cotta, bollita, faccio anche fatica a leggere il giornale che fino ad allora e’ rimasto intatto in borsa: ieri sera sono crollata dopo il primo tempo perdendomi tutto il bello della partita ed oggi non sono riuscita neanche a fare una telefonata ( va beh, poco male, nulla di particolarmente importante!)
Quindi, ho avuto poco tempo per scrivere, per pensare a qualcosa di interessante da raccontare, qualche provocazione come le ultime due: ecco, oggi un gentilissimo automobilista mi ha regalato il piacere di parlare di inciviltà.
Stamattina decido di andare al mare con i compagni dell’asilo del Matteo, a qualche km da dove siamo noi; parcheggio la macchina, pago e vista la tariffa oraria surreale, con le mie monetine arrivo al massimo fino a pranzo: va beh, torno dopo. Peccato che al mio ritorno oltre a mettere ulteriori euro trovo lo specchietto retrovisore di sinistra ( quello che serve!) COMPLETAMENTE TRANCIATO! Nessun biglietto con numero di telefono ovviamente.
Ora le ipotesi sono due:
1) sei un coglione e non ti sei accorto ( e la vedo dura, perché per tranciarlo così dovevi veramente andare forte)
2) sei un coglione, un maleducato e pure un pezzente.
Morale: giro con uno specchietto riattaccato con lo scotch trasparente, manco quello da pacchi ho trovato! Che poi, in azienda abbiamo pure quello sponsorizzato, potevo farla passare come pubblicità!


La domanda e’ : ma scusa, paga o non paga l’assicurazione? Quanto può costare un specchietto di un’ utilitaria?
Adesso capisco perché, quando a Natale, a seguito della nevicata sono inavvertitamente andata a sbattere, scivolando su una lastra di ghiaccio, la persona a cui sono andata addosso era così felice per il mio bigliettino con nr telefonico ( per sicurezza ne avevo lasciati 2 e avevo preso a mia volta la targa, sai mai che il biglietto sbiadisce,si scioglie) si meravigliava del fatto che a Milano “siamo così educati”.
E pensare che sono in una ridente località di villeggiatura dove tale inciviltà non me la sarei mai aspettata! Posto che vai, civiltà che trovi! E io che ancora mi meraviglio e ci rimango male.
Per consolarmi: focaccia, pesto, gelato: oddio, sto ingrassando…da domani dieta e in spiaggia si va a piedi!


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