Altro Che Sport
26 Giugno Giu 2012 0323 26 giugno 2012

La 24 ore di Le Mans si può vincere con il motore elettrico

Un’auto con motore elettrico può vincere una corsa ai massimi livelli. È successo domenica 17 giugno, alla 24 ore di Le Mans, la gara di durata più famosa al mondo. A costruire la vettura è stata l’Audi, i cui ingegneri hanno avuto l’idea di aggiungere al motore diesel principale un dispositivo Kers che accumula sotto forma di elettricità l’energia prodotta dall’auto in frenata all’ingresso delle curve, e la restituisce con una migliore accelerazione in uscita dalle curve.
Secondo Pino Allievi, che ne ha parlato su la Gazzetta dello Sport del 18 giugno, siamo di fronte a un passaggio epocale, come fu il motore turbo presentato dalla Renault in Formula 1 nel 1977.

L’idea del Kers non è nuova: in Formula 1 si sta cercando di renderla efficace dal 2009. Più in generale, i motori elettrici sono sperimentati da alcune case automobilistiche anche nelle corse, ma senza risultati di primo livello.
L’Audi, a Le Mans, ha compiuto per la prima volta l’impresa in una competizione di punta.
A guidare la vettura è stato l’equipaggio formato dallo svizzero Marcel Fässler, dal tedesco André Lotterer e dal francese Benoît Tréluyer. Gli stessi piloti avevano vinto l’edizione 2011 della corsa, con un’Audi a motore diesel. Avevano percorso (dice la Wikipedia) 4˙838,3 Km, a una media di 200,907 km/h. Quest’anno, con il motore elettrico in più, hanno percorso 5˙151,76 km, a una media di 214,656 km/h – in pratica un guadagno di prestazioni del 7%.

In gara c’era anche un’altra casa automobilistica con vetture a motorizzazione ibrida diesel/elettrica: la Toyota. L’introduzione di queste soluzioni è stata resa possibile da modifiche regolamentari introdotte dalla Aco e dalla Fia, gli enti che organizzano e gestiscono le corse di durata. Queste competizioni sono differenti dalla Formula 1, dove le corse non durano più di 320 km e quindi a contare è più la prestazione pura che la gestione dei consumi e la resistenza meccanica. Per questo motivo le case sperimentano di più, e dal 2006 l’Audi ha deciso di correre con motorizzazione diesel che ha consumi inferiori rispetto ai motori a benzina e quindi permette meno soste ai box per rifornimenti e cambio gomme.
In seguito sono stati introdotti anche i carburanti di origine biologica, e come sempre succede, più si usa un sistema meglio questo funziona. Adesso i diesel sono diventati imbattibili, vanno più veloci e consumano meno.

L’effetto sulla guida del nuovo Kers, a detta dei piloti, è spiazzante: l’accelerazione è tale che quando l’energia si esaurisce «sembra di essere fermi»... pur schiacciando sull’acceleratore di una specie di mostro da 3˙700 cc di cilindrata capace di sviluppare 510 Cv di potenza.
Più resa e meno consumi. Il futuro, a quanto sembra, è questo qua.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook