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28 Giugno Giu 2012 1416 28 giugno 2012

Chej-si vard-je, Easy Rider girato in piemontese

Chej-si vard-je from Nuzweb.tv on Vimeo.

Per sognare la libertà on the road, non c'è sempre bisogno delle highway americane. Dal mito hippie motorizzato di Easy Rider (anno storico 1969, regia di Dennis Hopper) è nata più di una suggestione. Ma nessuna ha mai profumato di Piemonte e Raschera (rigorosamente dop) come Chej-si vard-je (in italiano "Guarda questi"),cortometraggio realizzato da Sandro Bozzolo, Alessandro Ingaria e Marco Lo Baido. L'aderenza alla scena iniziale dell'originale con Peter Fonda è quasi maniacale. Montaggio, inquadrature, persino la posizione dei credits. Ma qui i chopper, diventano biciclette. Dal deserto del Colorado, si passa alle colline della provincia di Cuneo. E le stelle e strisce sono rimpiazzate dall'orgogliosa bandiera della Tanaria, «Il nome con cui tutti dovremmo chiamare la Pianura Padana», rivendica Sandro Bozzolo.

«Nella nostra versione, i protagonisti partono verso Torino per vendere una forma di formaggio. Durante il viaggio, sbagliano strada e finiscono a Cuneo. Questo perché i valligiani cuneesi sono per natura bogia-nen, gente poco abituata a spostarsi. Il video rispecchia l'idea che sta alla base dell'Associazione Geronimo Carbonò. Ogni lavoro, se realizzato in collettivo, sarà migliore».

Per questo, tutto il progetto è piemontese doc. Dagli attori, Paolo Artusio (Wyatt/Fonda) ed Enrico Doneddu (Billy/Hopper). Alla colonna sonora che, sullo spartito di Born to Be Wild degli Steppenwolf, grazie al linguista Nicola Duberti e agli Alice Walks on Mars, diventa Kje-si servaj. «Perché essere kjè e quindi abitare in Valle Corsaglia, per noi significa essere selvatici», precisa Bozzolo.

Il video è ancora in concorso al Ciak Nuz, ideato dal canale web Nuz TV per promuovere l'impegno sociale tra i giovani del cuneese. Si può votare con un doppio like qui (http://www.facebook.com/pages/Tanaria-Libera/205311496202450) fino all'8 luglio.

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