L’informatica migrante
30 Giugno Giu 2012 1028 30 giugno 2012

Cara Serracchiani, vuoi prenderci in giro con l'ingenuità politica ancora per quanto?

Certo, queste non sono certo notizie che facilmente coinvolgono il popolo italiano. Ma certo per una friulana immigrata a Roma son cose che fanno raggelare il sangue, soffocare una sorta di rabbia impotente, arrabbiare.

Tanto.

Perché se capita che nel 2012 si faccia del caso Eluana Englaro ancora una volta elemento strumentale per il dibattito politico regionale del Friuli Venezia Giulia, beh, qualcosa non funziona. E vergognarsi è il minimo che possa capitare.

Ma veniamo ai fatti, così come li si possono leggere nelle cronache locali: un recente voto in aula consigliare ha di fatto cancellato i fondi a disposizione della Film Commission del Friuli Venezia Giulia per riuscire a cancellare i finanziamenti a tre lavori già approvati dalla commissione stessa. Si cancellano cioè i 330 mila euro che quest'anno erano stati destinati alla serie "Un caso di coscienza", un film che Tornatore sta girando a Trieste e "Bella Addormentata" di Marco Bellocchio, film su Eluana Englaro che, come molti ricorderanno, trovò pace proprio a Udine.

Certo, qualcuno potrebbe pensare che si tratti non tanto di un'operazione ideologica, quanto di una spesa spropositata destinata alla Film Commission regionale che in un'epoca di crisi non valga la pena sostenere. Ma in un comunicato diffuso in questi giorni da Federico Poillucci, presidente di Friuli Venezia Giulia Film Commission, si legge:

"Ad oggi, i costi di gestione della FVG Film Commission sono i secondi più bassi d’Italia.
Persino film commission di Comuni o di piccole regioni (Vicenza Film Commission, Val d’Aosta Film Commission) o film commission neonate e quindi in fase di rodaggio (Trentino Film Commission) hanno costi di gestione più alti."

Ma queste cose fanno tanto più arrabbiare quando si legge l'effetto che riescono a produrre investimenti tutto sommato non così ingenti. Sempre Poillucci evidenzia come si vada a perdere, con la chiusura, di fatto votata, della commissione

"Un indotto superiore ai 6 milioni di euro, un incoming di oltre 10mila pernottamenti alberghieri delle troupe, per non dire del conseguente danno occupazionale per i professionisti locali, direttamente o indirettamente collegati al comparto."

Il tutto in una Regione che sta subendo un tracollo economico non da poco.

E chi dobbiamo ringraziare di questo bel giochetto? Ebbene si, il PD, partito all'opposizione in Regione che non ha mancato di votare assieme all'UDC, ovvero la maggioranza regionale, per l'abolizione dei fondi.

Certo, un lettore ignaro di politica friulana potrebbe giustificare l'operazione con un "errore di una parte", accettando così le "scuse" accampate da Debora Serracchiani, al momento segretaria regionale del PD (e si mormora prossima candidata alla Presidenza della Regione).

Nei quotidiani locali è apparso infatti questo virgolettato:

"Quando si fa uno sbaglio – dice Serracchiani – è meglio riconoscerlo con umiltà anziché sforzarsi di giustificarlo costruendo a posteriori una contorta strategia, mai condivisa con il partito e incomprensibile ai nostri elettori e ai cittadini: è un comportamento che danneggia tutti e sono convinta che anche i nostri eletti in Consiglio se ne rendono conto e vorranno correggere l’errore"

Sbaglio? Errore? Ma, cara Serracchiani, ci prendi tutti per fessi? Chi si è fatto promotore del voto "alleato" non è certo l'ultimo dei tuoi consiglieri.

Gianfranco Moretton, alias Mr Preferenze, per il numero record di 7034 preferenze con cui è stato eletto per la QUARTA volta in Consiglio Regionale non è certo uno che muove le sue truppe pensando di sbagliare. Ed è proprio da lui che la mossa "taglia commissione" ha ricevuto il sostegno del PD.

Siamo proprio sicuri di poterlo accusare di ingenuità politica? Siamo proprio sicuri che conti più la parola di Debora Serracchiani all'interno del PD friulano che il peso elettorale dell'uomo più votato in assoluto in regione?

"[...]la segretaria Debora Serracchiani, che si presentò tre anni fa alla convention dei circoli che la incoronò star del partito dicendo che veniva dalla “città che ha ospitato Eluana Englaro” dovrebbe chiedere scusa ai friulani nel nome del suo partito per quanto ci è toccato vedere in quell’aula."

ha scritto Tommaso Cerno, giornalista del Messaggero Veneto e fine conosciutore della storia politica regionale.

E invece no, ancora accoglie i suggerimenti di chi forse la invita a provare a far credere ai friulani che si sia trattato d'un errore.

Fino a quanto conterà di più avere 7.000 preferenze del come si riescono ad avere 7.000 preferenze?

E ora per quanto riguarda soldi e progetti chissà. Probabile che il PD regionale, ovvero il suo capogruppo in Regione, ovvero tal Moretton, sistemerà le cose, a suo (solito) modo.

Ma quale lezione di cultura politica avranno, per l'ennesima volta appreso i friulani?

"Conta?" Si. Credo oggi, più che mai, conta eccome.

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