Vincenzo Barbagallo
Penso dunque clicco
1 Luglio Lug 2012 1442 01 luglio 2012

Arriva l'estate e il Comune pubblica ordinanze di prevenzione già scadute.

Altro che efficienza amministrativa. Aci Sant'Antonio è un comune di 18mila abitanti alle pendici dell'Etna nella provincia di Catania. Come ogni anno, il comune per legge, deve emanare per mano del Sindaco, un'ordinanza con la quale obbliga i proprietari di terreni ad eliminare le sterpaglie, per evitare così il rischio di incendi.

Quest'anno però la giunta Cutuli, al suo quarto anno di mandato, decide che l'ordinanza sia pubblicata il 15 giugno. Giorno in cui, si legge dall'ordinanza sindacale "Tutti i proprietari, possessori e conduttori di fondi ricadenti nel comune di Aci Sant'Antonio entro il 15 giugno 2012, devono eliminare le sterpaglie...".

Un'ordinanza già scaduta e quindi di dubbia legittimità. Ma per chi il 15 giugno non avesse ancora adempiuto le multe vanno da 516, 00 € a 10329,00 €.

Poca efficienza amministrativa o voglia pretestuosa di elargire multe?

Rimane il fatto che l'ordinanza in questione dovrebbe prevenire, ma se si pubblica già scaduta la prevenzione finisce nel calderone delle solite cose fatte "all'italiana".

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