Luca Rinaldi
Pizza Connection
2 Luglio Lug 2012 1504 02 luglio 2012

Caro Ingroia, ma la commissione parlamentare, sulla trattativa, sta perfino ascoltando i suoi colleghi, da mesi

Proprio in questi giorni sto dedicando la lettura ad alcuni resoconti stenografici delle audizioni della Commissione Parlamentare Antimafia. Le pagine sono tante, e presto cercherò di assolvere un po' del mio compito provando a farvi leggere quel che c'è scritto dentro contestualizzando il tutto.

Bene. Mentre sono immerso nella lettura delle 72 pagine di stenografico dell'audizione del dottor Sergio Lari, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta, anche per cogliere quegli elementi che rientrano proprio nell'ambito dell'ormai arcinota "trattativa", mi trovo un video sul blog di Grillo.

E' un passaparola, questa volta affidato ad Antonio Ingroia. Si intitola "un paese senza verità". Bene, tutto regolare, mai avuto nulla di personale con Ingroia. Però, grazie all'abitudine riesco a leggere il resoconto dell'audizione di Lari e i suoi colleghi e allo stesso tempo ascoltare quella rubrica di Ingroia sul blog di Grillo.

Mi pigliasse un colpo, mi va di traverso e quasi mi ammazzo. Io che da due settimane sto spulciando pagine e pagine di audizioni da gennaio a giugno della Commissione Parlamentare Antimafia sento Ingroia dire, poi ripreso anche da La Repubblica: "per esempio tante e tante commissioni parlamentari antimafia si sono avvicendate in questi vent'anni, ma nessuna di queste ha messo al centro della propria attenzione, al centro della propria indagine, l'accertamento della verità su quel terribile biennio 92/93, che è poi il biennio sul quale è nata questa Repubblica. Perché questa Seconda Repubblica affonda letteralmente i suoi pilastri nel sangue di quelle stragi, in quella trattativa che si sviluppò dietro le quinte di quelle stragi".

A quel punto ho pensato di aver avuto delle allucinazioni quando nell'ordine in questa settimana ho passato al vaglio, seguenti sedute dell'antimafia parlamentare, con dovizie di particolari che spesso sui giornali non ci finiscono neanche di striscio: "31 gennaio 2012 (Seguito del dibattito sulle comunicazoni del Presidente sullo stato delle indagini sulle stragi di mafia degli anni 1992-1993)" - 12 marzo 2012 (Audizione del procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, dottor Giuseppe Quattrocchi [in cui si riferisce della sentenza sulle stragi in continente della mafia del '93, ndr]) - 19 marzo 2012 (Audizione del procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, dottor Francesco Messineo [Anche qui trovano spazio riflessioni sulla trattativa]) - e infine 26 marzo 2012 (Audizione del procuratore della Repubblica presso il tribunale di Caltanissetta, dottor Sergio Lari [72 pagine interamente dedicate proprio a quella "trattativa", dove particolarmente interessante è il capitolo riguardante le sentenze Borsellino e Borsellino bis, riviste causa falsi pentiti su cui la domanda rimasta è "errore investigativo o depistaggio?", ndr]).

Stiamo parlando di audizioni concluse poco più di tre mesi fa. Le date e i fatti lo testimoniano, possibile che un procuratore attento alle cose del passato come Ingroia non ne abbia preso nota?

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