Da mamma a mamma: Take it Easybaby!
7 Luglio Lug 2012 1554 07 luglio 2012

Manuale segreto per apprendiste mamme – Capitolo 1: Addestrare l’uomo lento

Lentissimo, quando dorme entra in coma, approssimativo, pigro, naif, bohemien, distratto…sono piccole caratteristiche del suo carattere che ti fanno sorridere, dettagli adorabili di cui ti sei innamorata e a cui non dai alcun peso, certo, fino a quando sarete in due.
Anche se hai il sospetto che con l’arrivo di un bambino queste sue caratteristiche costituiranno un problema, pensi che in fin dei conti non sia importane, che imparerà naturalmente, e invece non succede e quando siete lì, in trincea, disarmati entrambi di fronte al suo notturno pianto inesplicabile, tutto ha un peso diverso e ti chiedi se avresti potuto fare qualcosa di più per prepararlo prima.
I primi mesi con un neonato insonne possono essere davvero estenuanti e, detto fra noi, lo sono sempre. Avere accanto un papà all’altezza della situazione può fare la differenza, così come avere accanto qualcuno che non comprende la situazione e non aiuta come dovrebbe può dare il colpo di grazia alla neomamma, già al lumicino per la stanchezza.

Certo ci sono tutti i presupposti, è sempre attento, premuroso, affettuoso, ma una cosa è essere un bravo compagno, un ottimo amante, un fantastico seduttore, un ineguagliabile bonaccione, perfino un simpatico umorista, e una cosa è essere un valido aiutante sul campo quando il gioco si fa duro.
Ecco che allora è bene prepararsi prima, per tempo, cogliendo i suoi segnali di debolezza senza sottovalutarli per riuscire con il giusto allenamento a portare alla luce il suo potenziale inespresso. Rimboccati le maniche! Perché se è vero che un uomo non si cambia è pur vero che si può addestrare.

Ecco allora qualche semplice esercizio per allenare il vostro sornione compagno ai duri compiti dell’accudimento neonatale senza naturalmente che lui se ne accorga. Perché dirglielo?
Potrebbe risentirsi e sentirsi erroneamente messo in discussione. Gli uomini si spaventano facilmente e non è quindi il caso di terrorizzarlo con consigli e suggerimenti che tanto comunque non prenderebbe nemmeno in considerazione.

Lotta contro il tempo: nemica numero uno del papà d’indole lenta è la velocità.
La rapidità dei movimenti con un bambino piccolo gioca un ruolo fondamentale: tutte le mamme sanno che, soprattutto di notte, eseguire molto velocemente i compiti richiesti dal neonato (cambio del pannolino, biberon...), evita al bebè di svegliarsi completamente risparmiando ai poveri genitori ore di sonno prezioso, altrimenti impiegate per riaddormentarlo.

Per migliorare la reattività notturna del vostro compagno e trasformarlo in un ninja al vostro servizio, potete provare, durante i mesi prima del parto, a puntare una sveglia - consiglio con la vibrazione per evitare di farvi scoprire - a diversi orari durante la notte, per qualche giorno di seguito, invitandolo poi ad alzarsi e a svolgere semplici mansioni per voi.
A ogni sveglia scuotete leggermente il suo braccio e chiedetegli con la tipica voce supplichevole che solo le donne incinte sanno fare, di portarvi un bicchier d’acqua (“Scusa amore, non riesco proprio ad alzarmi, sto morendo di sete…”), di farvi un panino (“Tesoro guarda se non mangio qualcosa impazzisco, ho una voglia incredibile di un panino al formaggio”), di farvi un massaggio alle gambe (“Scusami ancora, non è che mi faresti un massaggio alle gambe, sto malissimo, ho i crampi, ti prego, aiutami”) e così via…
Forse apparentemente non servirà a niente ma il suo bioritmo sonno-veglia comincerà lentamente a scalfirsi, a incrinarsi e a prepararsi al dopo che vi aspetta.

Un’altra cosa che inesplicabilmente mette in crisi molti uomini secondo me solo per mancanza di allenamento sono gli automatici dei body dei neonati. Per qualche motivo a me oscuro non riescono né ad aprirli, né tantomeno a chiuderli. Mio marito sostiene di avere le dita troppo grosse…
Aprire e chiudere con una certa velocità i body dei bambini al buio può essere una cosa non esattamente facile all’inizio ma è purtroppo un’altra di quelle cose che farete un milione di volte per cambiargli il pannolino e più si è veloci e silenziosi, più probabilità avete che il bebè non dia inizio a un simpatico pigiama party alle tre di notte.
Anche in questo caso per addestrare il vostro partner senza mortificarlo potete indossare un capo di abbigliamento con automatici e invitarlo sensualmente a svestirvi nel buio della vostra alcova. Mi raccomando, poi fatevi anche a riabbottonare.

Forno a microonde e biberon. Trovare la temperatura esatta del latte sembra molto spesso costituire un compito irraggiungibile per i neo papà. A nulla vale dirgli di provare qualche goccia sul dorso della mano, è tutto inutile, i biberon sono sempre o a temperatura lavica, o gelidi come Calippi, con gocce di condensa che scivolano lungo le pareti. Ma perché? Inutile indagare, meglio invece agire per evitare il peggio.
Per migliorare la loro percezione difettosa della temperatura dei liquidi, occorre chiedergli delle bevande calde: “Senti amore, mi metti una tazza d’acqua nel microonde che mi faccio una tisana solubile?...Ecco, grazie, è caldissimo però…quanto l’hai fatto andare? Non è che me la rifaresti? Oh, che carino, grazie, ora è gelata però…”.
Dopo svariati tentativi anche il partner più refrattario comincerà a prenderci la mano, continuate l’addestramento fino ad ottenere i risultati sperati, non demordete, coraggio.

Questi consigli non sempre funzionano, noi dopo cinque anni siamo ancora in alto mare, ma tanto vale provare. L’uomo pigro si piega ma non si spezza, avete e abbiamo tanto lavoro da fare, sono con tutte voi ragazze!


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