Federico Iarlori
From Paris with blog
9 Luglio Lug 2012 0956 09 luglio 2012

La Francia senza internet e cellulari per ore: prove generali di panico

Uno scandalo che in Italia (per quanto io possa ricordare) non si è ancora verificato. Venerdi' scorso, dalle 16.00 alle 3.20 del mattino, milioni di francesi si sono ritrovati senza cellulare e senza internet a seguito di un blackout storico di una delle più importanti compagnie di telefonia transalpine: Orange. Panico a bordo!

Inutile sottolineare quanti disagi abbia potuto creare questo incidente nella vita quotidiana di una società perennemente connessa e che oramai non è più in grado di riflettere su quanto sia diventata dipendente dalla tecnologia. Ce n'è per tutti i gusti: da chi lavora con l'informazione - lo scrive stamattina Anne Sinclair, direttore editoriale della versione francese dell'Hufftington Post e moglie di Strauss Kahn - "che si è sentito mancare l'ossigeno" (le notizie) e che è stato costretto a ricorrere a "mezzi obsoleti" come la televisione; ai genitori più ansiosi - oramai abituati a controllare tutto (o quasi) a distanza - i cui figli erano appena partiti per le vacanze.

Ma questo è niente: il sito Economie Matin, infatti, ha elencato tutta una serie di conseguenze inattese che si sarebbero potute verificare e con le quali il Paese non ha dovuto fare i conti solo perché il guasto si è risolto in un tempo ragionevole. Gli esempi spaziano dall'approvigionamento di acqua, che oramai si gestisce tramite SMS, ai trasporti (gestione del personale, biglietti elettronici, check in on line); dai sistemi che avvisano i pompieri di un'emergenza (non esiste più la classica sirena, ma oramai si fa tutto per telefono), fino alle comunicazioni tra gli ospedali e i medici. Immaginate che serva un chirurgo per un'operazione di emergenza in piena notte...

Insomma, il problema non è solo di chi non è riuscito a controllare il proprio profilo su Facebook.

Su Twitter, ovviamente, il tam tam sul guasto si è fatto sentire eccome. E tra una frase seccata di chi vuole essere rimborsato e un'altra più ironica del tipo "Per alcuni la fine del mondo è stata spostata dal 12 dicembre 2012 al 7 luglio", ce n'è una che mi ha colpito particolarmente:

"Vantaggi del guasto #orange: passare una serata senza smartphone, né computer... Insomma, la vita vera!".

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