Da mamma a mamma: Take it Easybaby!
9 Luglio Lug 2012 0712 09 luglio 2012

Un amore inconcepibile

“Ciao, eccomi…puff, pant, puff, pant, che fatica…woooow, sei bellissima, cioè non ti facevo così, così…grande…sei davvero enorme!”
“Prego? Chi c’è?! Chi ha parlato?! Non vedo nessuno! Fatti vedere!”
“Ehi, sono qui, guarda giù, eccomi, mi chiamo 218!”
“Ma sei microscopico, si può sapere chi sei?”
“Ecco ehm, in effetti, beh…che importa, ce l’ho fatta! Sono arrivato per primo, sono qui e ti amo!”
“No, dai, non scherzare, cioè non mi fraintendere, sicuramente sei un bravo ragazzo, ma io mi aspettavo qualcuno di diverso, di più grande, di più dotato, praticamente sei…non capisco nemmeno che cosa sei esattamente!”
“Eh no, tesoro, ora basta! Hai una vaga idea del mazzo che mi sono dovuto fare per riuscire ad arrivare fino a qui? Prima ore ad aspettare al buio, poi mi hanno sparato via senza nessun preavviso, poi ho vagato senza meta in cerca di te senza avere la minima idea di dove fossi in una gara all’ultimo sangue con i miei 500 fratelli. Ti rendi conto che sono morti tutti? Tutti per te!
Sono rimasto solo io, sono vivo per miracolo e sinceramente mi aspettavo un’accoglienza diversa!”
“Oh ma è terribile…500 hai detto? Tutti per me? Oh poveri cari, beh d'altro canto con il corpicino che mi ritrovo, li capisco, sono irresistibile. Sai, tesoro, come hai detto che ti chiami, ultimamente ho fatto la Dukan, si vede?
“Ma se sei una sfera…”
“Insolente, comunque, ripeto, non è per cattiveria ma io sto aspettando il mio principe azzurro, sono qui da sempre, da 38 anni, 38 anni capisci?! Finalmente maturo e arrivi tu! Un cosino così, no, mi rifiuto.”
“Siete tutte uguali, che delusione…mi avevano messo in guardia gli altri, mi avevano avvisato che voi ragazze badate solo alle apparenze, alle dimensioni, agli attributi, ma credevo che almeno tu fossi diversa, più sensibile, profonda e invece…”
“Scusami 218, davvero, non è come dici tu, poi non ti conosco neanche e insomma, la verità è che proprio non mi piaci. Io voglio innamorarmi, voglio le farfalle nello stomaco, la passione bruciante, voglio tutto, voglio la stramaledetta favola!”
“Ah, non ti piaccio? Sei sicura? Da quanti anni hai detto che mi aspetti scusa?”
“38, perché?”
“Perché il tempo vola, cara la mia bellissima ovetta, e credo che questa sia la tua unica possibilità per poter procreare. ”
“Come osi?...Non accetto che mi manchi di rispetto in questo modo! Questa è la mia vita! La mia tuba! I miei cromosomi e se permetti me li gestisco io!”
“….”
“Non arriverà nessun altro, vero?”
“No.”
“Sei un tipetto intrigante in fin dei conti, molto testardo, è una cosa che mi è sempre piaciuta.”
“Ah, adesso ti piaccio?”
“Zitto, girino, baciami”
“Non ho la bocca”
“Beh, e allora che si fa?”
“Devo entrarti dentro.”
“Ma così?! Subito? Ci conosciamo da 5 minuti, bruto!”
“Dai piccola, vieni qui, non aver paura, voglio solo farti una carezza, per me possiamo anche stare vicini tutta la notte senza sfiorarci, sarà bellissimo lo stesso. Tu mi racconterai tutti i tuoi segreti e io ti racconterò i miei, in fondo possiamo anche rimanere solo amici, vuoi?”
“No, ti voglio, facciamolo, concepiamo.”

“Fatto, è stato bellissimo, siamo una cosa sola.”
“Ecco, ora cominciamo a separarci.”

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