Daniele Buzzurro
Mad Web
11 Luglio Lug 2012 1320 11 luglio 2012

Commentare sul Web non è un gioco: il caso Egomnia

Stampa cialtrona e all'ossessiva ricerca di un Zuckerberg made in Italy, startupper italiani dalla mentalità fallita e perennemente incazzati, paragoni fantascientifici con il mondo del porno all'italiana.

Questi sono i principali concetti richiamati alla mente nei commenti vari dal complessivamente buon articolo (con diversi però e qualche esagerazione) di Antonio Lupetti sul mini-caso Egomnia , che ne segue tantissimi altri già usciti nei giorni scorsi su questo piccolo-grande fenomeno del web, tra cui alcuni presenti nello stesso Linkiesta.

Facendo i complimenti comunque ad Antonio per aver avuto il coraggio di dire delle cose che - a giudicare dai commenti ricevuti - molti avrebbero voluto dire, ma che - a giudicare dal tipo di articoli presenti in Rete - pochi hanno avuto davvero il coraggio di esternare, quel che interessa al sottoscritto è come al solito sempre un taglio diverso.

Su Egomnia ne abbiamo sentite già tante, e tutte hanno un loro più o meno grande fondo di verità, a prescindere dalle rispettive opinioni. Lo sappiamo poi come vanno queste cose: se funzionerà avrà successo, e ne saremo alla fine tutti contenti. Se non funzionerà, la scorderemo in pochissimo tempo.

E' invece dei commenti che vorrei parlare, eccone alcuni aspetti salienti trascritti:

Egominia sta ai social network, come "Sara contro tutti" sta ai film porno: l'incazzatura degli startupper è dello stesso livello dell'incazzatura degli attori/attrici di film porno verso I giornalisti che hanno fatto fare eco ad una notizia e ad un prodotto pessimo e scarso.

Trovo di cattivo gusto, e contrario alla decenza un paragone con il mondo del porno e con il caso di Sara: sì, un po fa ridere, ma sinceramente è davvero di basso livello.

Poi, perchè questa continua ipotizzata incazzatura degli startupper? Non è per Egomnia che si incazzano, semmai è perchè non riescono a fare startup come vorrebbero, trovandosi in un ambiente ovattato e praticamente occupato dai soliti 20-30 nomi.

Il caso di Egomnia evidenzia ancora una volta un problema noto: I giornalisti italiani sono scarsi. Sono alla ricerca di notizie notiziabili e non si curano del contenuto, del prodotto, del servizio e del contesto. In poche parole scrivono senza informarsi

Lo sport nazionale ora quale è diventato, quello di dare sempre le colpe di qualcosa ai giornalisti, agli uffici stampa, alle redazioni? Certamente non scrivono poesie, sicuramente devono fare articoli in pochi minuti, senza ombra di dubbio non possono conoscere un settore come uno interno a quello stesso settore, ma hanno bisogno che ci sia interazione con lo stesso. E questa non c'è.

l'ufficio pr di egomniacomesichiama lo voglio io se mi fa uscire in copertina di panorama con un prodotto che va vicino al semi-lavorato

Ah scordavo, avete ragione: la colpa nel 2012 non è degli uffici stampa, ma degli uffici pr! Right, right, right!

saccenza da parte del ragazzo

Il ragazzo ha ricevuto così tanti onori grazie alle conoscenze del babbo (o di chi ne fa le veci)

Ma certo, come ho fatto a non pensarci?!?!?!?!!!! E' tutta colpa del ragazzo, alla fine!!!

Forse ... però ... ma non avete iniziato tutti a pensare che, alla fine, commentare sul web e su Facebook non è più tanto un gioco? E che prima di scrivere qualcosa, magari, ci potreste pensare un po di più sopra?

A volte mi dicono che sono troppo educato ... quindi sono io che vedo traveggole?

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