Rodolfo Toè
Iota
12 Luglio Lug 2012 1054 12 luglio 2012

Quanto grave è la salute di Ratko Mladić?

Il processo all’ex generale dell’esercito dei Serbi di Bosnia Ratko Mladić è stato sospeso per motivi di salute: il tribunale de L’Aja aveva già dovuto fermare precedentemente i lavori per un paio di mesi a causa di errori procedurali da parte dell’accusa.

Mladić è stato ricoverato in ospedale, ufficialmente “per motivi precauzionali”. Non è la prima volta che la sua salute diventa un tema di centrale importanza. Già all’indomani della sua cattura nel paese di Lazarevo, nel maggio dell’anno scorso, si era parlato di un vecchio malato, con un braccio paralizzato: al momento di valutarne l’estradizione per crimini di guerra Dilparić, giudice serbo, si era trovato di fronte a un uomo in grave difficoltà, fisica e psicologica, incapace persino di parlare coerentemente.

Durante i suoi sedici anni di latitanza, erano circolate voci sul fatto che “il ricercato numero uno” dei Balcani avesse subito due ictus e fosse malato di cancro. Mentre l’ipotesi di un tumore venne poi smentita, gli ictus furono confermati da successive analisi: negli ultimi cinque anni Mladić ha subito due attacchi apoplettici, per i quali non ha ricevuto assistenza e cure adeguate. I medici incaricati di visitarlo, ad ogni modo, dichiararono che le sue condizioni di salute non sarebbero state un ostacolo al processo.

Ora, a distanza di più di un anno, le condizioni fisiche del “Boia di Srebrenica” sembrano essere diventate un problema: il sessantanovenne ha ricevuto negli scorsi mesi cure mediche per una polmonite, un’ernia e calcoli renali. In novembre un’équipe di medici è stata chiamata direttamente dalla Serbia, per espressa volontà dell’ex-generale: voleva essere sicuro di poter comunicare direttamente con loro, in prima persona.

Ogni volta che Mladić ha dovuto comparire di fronte alla corte” scrive il New York Times “si è lamentato di essere molto malato”. Il suo avvocato difensore non si sbilancia, ma ammette che il suo cliente è ormai “un vecchio con grandi problemi di memoria, soprattutto quella a breve termine: può ricordarsi agilmente quello che accadde negli anni novanta ma non saprebbe dire cosa ha fatto ieri”. Ora le sue precarie condizioni di salute potrebbero pregiudicarne il processo, come accadde con un altro imputato eccellente per i crimini commessi in ex Jugoslavia, Slobodan Milošević.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook