Ho qualcosa da dire…
13 Luglio Lug 2012 0948 13 luglio 2012

Madre e top Manager? IMPOSSIBILE!

L’articolo di questa settimana in copertina sull’Internazionale scritto da Anne – Marie Slaughter ( ex direttrice della pianificazione delle politiche al dipartimento di stato USA dal 2009 al 2011) sta facendo molto discutere : “ essere madri e professioniste affermate e’ un impresa impossibile, almeno per ora.” E lei, per la famiglia ma soprattutto per i figli adolescenti ha rinunciato alla sua brillante carriera politica a Washington.
Il racconto, sostanzialmente, e’ una presa di coscienza, ben argomentata, di come noi donne, aimè, non possiamo conciliare un lavoro di grandi responsabilità e le esigenze di una famiglia.
Beh, dopo aver letto attentamente non posso che essere d’accordo e c’e’ talmente tanto da dire che voglio solo dare lo spunto per un po’ di dibattito, ci sarebbe troppo, ma troppo da scrivere!
Non voglio generalizzare ( e consiglio a tutte di leggere le sue argomentazioni) ogni storia e’ diversa da un’altra ma parliamoci chiaro: importanti ruoli dove viene richiesta presenza costante in ufficio,viaggi frequenti,weekend alla scrivania mal si conciliano con la vita familiare soprattutto con figli e marito.
Un uomo non può sostituire il ruolo genitoriale materno, difficilmente fa il casalingo e mal tollera una donna che ha più successo di lui, guadagna di più e lo trascura per la carriera : all’inizio ci stimolano alla carriera, ci dico che a loro va bene, “ ti devi realizzare anche tu!” e poi va a finire che se manchi troppo da casa, la cosa più carina che ti può succedere e’ che tuo marito si trovi un’altra!! ( perché si sa, uomo trascurato = corna facili).
Al contrario, noi siamo più concilianti con i viaggi frequenti dei nostri compagni,sarà per cultura , stereotipi, ma ho moltissime amiche spesso a casa sole con 2/ 3 figli, un lavoro , il marito in giro per il mondo e se la cavano benissimo!
Sono scelte, ognuno e’ libero di farle l’importante e’ esserne consapevoli e felici ( di fatto, Condolezza Rice e’ una donna di grandissimo successo e responsabilità assolutamente senza famiglia).
So già quello che molte di voi mi diranno: e’ questione di organizzazione!
Si, vero, in parte però, non possiamo generalizzare: certi lavori si possono seguire da casa, mentre i bambini dormono ( di fatto io sono sempre on line ma non e’ la stessa cosa di essere presenti il ufficio) ma qui l’argomentazione parte da posizioni ai vertici della politica e dell’economia.
In Italia un terzo delle donne lascia dopo il primo figlio e spesso subiamo pressioni e mobbing: durante il corso pre parto ho conosciuto molte ragazze tutte lavoratrici, con professioni piu' o meno impegnative in ogni caso, con orari minimo fino alle 6 di sera e questo comporta gia' un bel problema organizzativo!
Una di queste, avvocato in un prestigioso studio legale, e’ stata di fatto obbligata a ricominciare subito, allattava in pausa pranzo, faceva orari impossibili ed al momento della sua meritata promozione e’ stata scavalcata da un uomo perché “ beh, ora farai la femmina, no??”

Se poi prendo il mio esempio, e’ un caso molto diverso dallo standard, oserei dire rarissimo : lavoro nell’azienda di famiglia e questo mi impegna moltissimo,psicologicamente ho la pressione delle responsabilità ho qualche impegno fuori casa, qualche cena di lavoro, ma di base mi consente di avere orari flessibili durante il giorno, posso portare mio figlio all’asilo tutti i giorni, andarlo a prendere almeno 3 giorni su 5 ( lasciando l’ufficio per poi tornarci mezz’ora dopo) e poter decidere i miei appuntamenti settimanali in modo da riuscire anche a concedermi qualche pomeriggio al parco! Non ho un uomo che mi dia una mano, ma ho la fortuna di avere una tata che mi organizza la casa quindi mi ritengo una PRIVILEGIATA, anzi molto di piu'! E questa e’ la mia condizione odierna, dopo che per circa 7 anni ho lavorato senza orari, senza weekend ,con viaggi frequenti: quando ho deciso di diventare mamma ho detto STOP a questa vita e ho cerca di crearmi un altro spazio; io , ho potuto farlo ma quante altre sono in una condizione così “facile”?

La soluzione? Non la so, mi spiace! Non ho la bacchetta magica, penso che avere una famiglia e dei figli comporti dei sacrifici,tutte le amiche che lavorano e hanno famiglia sono donne funamboliche, in grado di fare 1000 cose al secondo!....ho rinunciato a ruoli che avrei desiderato e non ne sono affatto pentita anzi, sarei stata molto più felice con un marito e altri 2 figli che con la mia carriera che, alla fine, e’ un ripiego alla mia infelicità personale.
Ma questo, e’ ovviamente, il mio personalissimo punto di vista!

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