Rodolfo Toè
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15 Luglio Lug 2012 1005 15 luglio 2012

Ebdomadaria Balcanica #3

Piccola rassegna stampa semiesaustiva su sette giorni nella vita dell’ex Jugoslavia.

BOSNIA ERZEGOVINA

Più di trentamila persone si sono riunite a Potočari, Srebrenica, per ricordare l’eccidio del 1995.

Importante incontro tra il Ministro del Commercio Estero Bosniaco Mirko Šarović e il Ministro degli Affari Esteri Indiano Preneet Kaur per rinforzare gli accordi di cooperazione tra i due paesi: “il commercio tra i nostri due paesi aumenta ogni anno a grande velocità”, ha dichiarato Sarovic.

I leader dei sette principali partiti si sono incontrati venerdì 13, a Banja Luka, dove hanno discusso delle riforme necessarie a continuare i progressi in vista dell’integrazione europea. Si fa strada l’ipotesi di una “soluzione asimmetrica” per il caso “Sejdić-Finći” che porterebbe al cambiamento delle modalità di elezione della presidenza: mentre in RS il membro della presidenza continuerebbe ad essere eletto con suffragio popolare diretto, in Federazione i due membri potrebbero essere eletti dal Parlamento.

Sempre venerdì 13, un rapporto dell’International Crisis Group ha denunciato il rischio che la Bosnia Erzegovina possa diventare “uno stato fallito”, fino alla possibilità della sua disintegrazione.

CROAZIA

La Cina è interessata alla costruzione di un tratto autostradale che dovrebbe collegare Banja Luka (BiH) e Split (HR) .

66 immigrati illegali provenienti da Africa ed Asia, che erano stati arrestati dalla polizia croata nei pressi di Dubrovnik, potrebbero essere rinviati in Grecia dal governo di Zagabria, se non sarà loro riconosciuto il diritto d’asilo.

Sono 28.000 i lavoratori che fino al giugno 2012 hanno ottenuto aiuti sociali dallo Stato in conseguenza del fallimento delle proprie imprese, per un totale di circa 29 milioni di kune.

MACEDONIA

La Macedonia ha concluso un accordo con Mosca per ottenere il passaggio di una parte del corridoio energetico “South Stream” sul proprio territorio: il condotto dovrebbe trasportare il gas russo verso Austria, Italia e Grecia attraverso il Mar Nero. Il paese sta cercando di costruirsi un ruolo attivo nel mercato dell’energia dei Balcani. “Sono sicuro che tra poco la domanda di gas da Albania e Kosovo aumenterà sensibilmente”, ha dichiarato Konstantin Dimitrov, esperto di politiche energetiche all’università di Skopje, “e dubito che vorranno acquistarlo dalla Serbia”.

Un terzo dei cittadini di Macedonia vive sotto la soglia di povertà, riporta l’ufficio di Statistica Nazionale.

MONTENEGRO

I minatori di un giacimento di Bauxite a Nikšić sembrano aver trovato un accordo col governo dopo la settimana di proteste per il pagamento dei propri salari arretrati. Otterranno immediatamente una parte del loro stipendio, il rimanente sarà dato loro in agosto e ad ottobre.

In questi giorni, 100 mila turisti hanno scelto di visitare le spiagge Montenegrine, ha dichiarato il governo: spiagge e città costiere sono affollatissime. Prezzo medio di una giornata sulla costa: tra i trenta ed i cinquanta euro a testa.

A Pljevlja, nel nord del Paese, è stata aperta la prima “casa rifugio” per donne vittime di violenze e maltrattamenti.

SERBIA

Il segretario generale dell’ONU, Ban-Ki-Moon, è in visita ufficiale nei Balcani. Polemiche aspre da parte del governo di Belgrado per la sua decisione di visitare le autorità di Pristina, dal momento che il Kosovo non è ancora stato riconosciuto come stato indipendente dalle Nazioni Uniti.

Il tasso di inflazione annuo in Serbia è aumentato del 5,5% nel solo mese di giugno.

Lo scorso anno l’industria di produzione di software in Serbia ha esportato prodotti per una cifra di 200 milioni di euro. Il settore promette crescite importanti nei prossimi anni, soprattutto in Vojvodina.

SLOVENIA

Mentre il resto dei Balcani muore di caldo, la Slovenia è stata colpita da forti tempeste, soprattutto nel nord-ovest del paese. La compagnia assicurativa Triglav ha stimato in 4 milioni di euro i danni, di cui 2,5 milioni agli edifici e 1,5 ai veicoli.

Il settore immobiliare in maggio si è contratto, in Slovenia, del 23,8%.

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