Alessandra di Canossa
Doppio (s)malto
17 Luglio Lug 2012 1042 17 luglio 2012

Party e cene, come usare l’iPhone senza essere tamarri

Se pensavate di sapere tutto su escort e affini, e non sto parlando del modello di macchina, forse c'è ancora qualcosa da scoprire: avete idea di che cosa sia un escort sociale? No? Tutti ne hanno uno, qualcuno ne ha anche due, altri lo conservano gelosamente e altri ancora lo ostentano senza pudore.
Non andate oltre, il vostro escort sociale è semplicemente il vostro telefonino, o meglio, come si dice ora, smartphone.

Dopo anni in cui la gente lo fa squillare nelle situazioni più bizzarre, dalla chiesa alle feste, dalle cene romantiche fino agli aerei in fase di rullaggio sulla pista. Dopo anni in cui tutti ci siamo dovuti sorbire le suonerie più choc, musiche da far impallidire i più sfegatati deejay di Ibiza, create da musicisti con seri ed evidenti problemi di udito.

Finalmente, e ne sentivamo veramente la mancanza, il Wall Street Journal ha dettato le regole del galateo da smartphone. Quindi, cari lettori, se volete organizzare una festicciola tra amici, che abbiano 11 anni o 60, dovete seguire certe regole:

Vigilare affinché i tavoli non siano occupati da cellulari poggiati dagli ospiti: quindi, manco foste dei professori all'esame di maturità, controllate i tavoli, e se trovate un telefonino appoggiato sul suddetto tavolo, scatta la punizione: ritiro dello smartphone e cacciata in cucina a mangiare dell'ospite maleducato!
Mettere un cestello appositamente per i cellulari, così che gli ospiti possano depositarli e godersi di più la festa: ma ve lo immaginate un cestello dove abbandonare i telefonini all'entrata di una festa? In Italia? Ho un vago dubbio che alla fine della serata possano mancarne molti all'appello, divenuti ormai cellulari di altri.
Non fare foto a persone in pose indecorose per poi postarle su FB: padroni di casa, armatevi di pazienza e spiegate ai vostri invitati che non si fanno foto di linguacce o baci e ai didietro delle signore per poi metterli su Facebook e taggarli!
Niente Skype a tavola: ma dai??? Certo che ci voleva proprio il WSJ per dirci che non possiamo fare una video-call a tavola. No, neanche se siete ad una cena di matrimonio che dura 3 ore e 7 portate!
Se sei il padrone di casa, scoraggia le telefonate a voce alta: quindi, padroni di casa, all'inizio della serata, munitevi di megafono e a gran voce: “Si pregano i gentili ospiti di non telefonare e, se proprio dovete farlo, non urlate!!!”

A queste basilari regole, potevano anche dirci, che ne so: non chiamate dal bagno spacciandovi come in riunione… il vostro interlocutore lo scoprirà subito dal classico rimbombo. Non ammorbate i vostri vicini di tavola con un intero album di foto dei bambini, dal parto alla prima elementare… i vostri commensali potrebbero non apprezzare la trentesima foto di vostro figlio mentre fa il bagnetto con le paperelle. Non mostrate a tutti i messaggi che vi arrivano dai followers su Twitter: vi sembrerà strano, ma in realtà non frega niente a nessuno dei vostri messaggi; sono personali, e così dovrebbero rimanere. Non fotografate le scarpe delle persone per strada facendo finta di controllare i messaggi sul telefonino… non è corretto, se siete dei feticisti dei piedi, curatevi!

Quindi, mettete la vibrazione, togliete quelle orrende suonerie da discoteca tamarra che vi fanno sembrare giovani quando non lo siete per niente, rispondete quando vi pare e dove vi pare ma, vi prego, non urlate, il vostro interlocutore vi sentirà lo stesso, anche se non superate la soglia di sicurezza dei decibel.

Ma soprattutto, ogni tanto, spegnete il vostro escort sociale, e se a una festa non conoscete nessuno, mettete in tasca il telefonino, fate un po' di tappezzeria e vedrete che dopo un po' qualcuno vi avvicinerà per fare amicizia.

Quindi si tornerà al “fare amicizia” al posto che “chiedere l'amicizia”, meglio, no?

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