Massimo Famularo
Apologia di Socrate
18 Luglio Lug 2012 0831 18 luglio 2012

A ciascuno il suo

Mette tristezza leggere che Marissa Mayer una donna di 37 anni che aspetta un bambino sarà il nuovo CEO di yahoo. Tristezza perché immancabilmente ci espone al confronto con la realtà che ci circonda. Yahoo è la stessa società dove un precedente amministratore delegato che pare avesse arricchito il proprio CV in modo improprio ha ritenuto opportuno dimettersi qualche tempo fa.

Da noi la gente si dimette per queste cose?
O forse non c'è neanche bisogno di mandare il CV?
Da noi i manager che sbagliano pagano?
Oppure dopo aver scavato voragini nei bilanci portano a casa liquidazioni milionarie?
Da noi una di 37 anni è plausibile che diventi manager perché ha già 10 anni di carriera in google o perché ha lo stesso cognome della società?
Quante chances ha una giovane donna incinta di essere presa in considerazione come manager in Italia?
Quante ne ha una donna giovane?
Quante una donna?

C'è peró un ulteriore rovescio della medaglia troppi commentatori nostrani, volutamente o meno, trascurano: la brillante carriera della nuova CEO di yahoo è stata possibile perché è stato ed è ancora possibile licenziarla in qualunque momento (purché ovviamente questo non avvenga per motivi discriminatori). Il rovescio della meritocrazia è la responsabilità: chi sbaglia paga.
Da noi è così? Oppure dalle nostre parti esistono ossimori come il promoveatur ut amoveatur?

Non credo che il sistema USA sia perfetto e non voglio neanche dettagliare perché sotto certi aspetti io credo che funzioni molto meglio del nostro. Oggi voglio solo scrivere che certe cose da loro possono succedere e da noi no.

E che forse la differenza tra noi e loro è più o meno quella che passa tra Nicole Minetti e Marissa Mayer.

@massimofamularo

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