Èvviva
18 Luglio Lug 2012 1320 18 luglio 2012

Su uomini e donne. Perché Bergonzoni mi ha sempre fatta sorridere (cinicamente).

- Caro, ti devo lasciare.

- Te ne vai, hai qualcosa sul fuoco?

- No, ti lascio, me ne vado per sempre.

- E me lo dici così...

- Vuoi che mi cambi?

- Cosa ti prende?

- Mi sono accorta che non faccio mai l'amore.

- Ma non è vero, lo facciamo e anche molto.

- No: è già fatto, noi al massimo lo usiamo, ne prendiamo un po', ce ne diamo, lo scambiamo, ma non lo facciamo noi, esisteva già, e io invece vorrei crearlo, inventarlo..

- Ma se due si amano è come se comunque lo creassero da zero.

- E' come se, ma non è proprio così.

- E da quando la pensi in questo modo?

- Da un minuto: appena l'ho capito, l'ho detto, non ti nascondo nulla.

- Non pensi a quello che abbiamo passato insieme?

- E tu non pensi a quello che ci è passato davanti mentre eravamo insieme e non abbiamo visto, fermato, preso... Il passato non è ciò che non è più, ma ciò che è solo filato via e io voglio raggiungerlo, non è una questione di tempo. è una questione di dimensione, altra. Forse ci siamo ridimensionati, ma nel senso troppo relativo, dobbiamo ridimensionarci in un senso più largo.

- Ma non si può avere tutto.

- Ecco, come siamo ridotti dall'unica dimensione. Chi ha detto questa frase la prima volta, cosa intendeva e perché ci crediamo tutti senza ombra né dubbio? Possibile che "tutto" spaventi? Che assuefazione è mai questa che non ci permette altro che la parte permessa?

- Oggi sei strana, hai qualcosa di diverso e mi fai paura, non sei del tutto in te.

- Bella questa frase, caso. "Del tutto in te". Cosa c'è del tutto in noi?

- Una parte.

-E io ho deciso che non mi basta più. Voglio provare a essere tutto, in me, non una parte.

- Ma non ci riuscirai mai.

- Chi lo dice?

- Io, gli altri, tutti.

- Tutti! A quel tutti però ci credi, allora c'è una possibilità che in questo caso si avveri...

- Intendevo non tutti, un totale, il totale non è proprio tutti.

- Esatto. La totalità non mi interessa, è comunque quel che risulta da una somma più un'altra somma, ecc. ecc. Io intendo tutto, anche quello che non risulta, che non è sommabile, enumerabile, calcolabile, appunto l'amore.

- Ma non sei mica Dio.

- Perché sono una donna o in generale?

- Tutte e due.

- Il tuo è un discrimine, un discrimine contro l'umanità.

- Se vuoi andare vai: hai la vita davanti.

- Esatto: e voglio raggiungerla, non stare più dietro.

(Alessandro Bergonzoni, Aprimi Cielo, il Venerdì di Repubblica del 15 giugno 2012)

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