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19 Luglio Lug 2012 2123 19 luglio 2012

Basket, tennistavolo, pallanuoto: l’estate del (quasi) fallimento

Nella stagione 2012/2013 i campionati professionistici del basket italiano, sia maschile sia femminile, saranno giocati quasi da nessuno: il Consiglio federale della Fip ha escluso 52 società dai calendari, principalmente a causa delle difficoltà economiche.
Discorso simile per il tennistavolo: in serie A1 maschile potrebbero esserci soltanto 4 squadre, se non 3, rispetto alle 10 di quest’anno, mentre nell’A1 femminile le società iscritte sono 6 su 10.
Nella pallanuoto, invece, la Pro Recco, società leader in Europa dell’ultimo decennio, detentore della Champions 2012 sia in campo maschile sia femminile, ha deciso che non vale la pena iscriversi alle competizioni internazionali – in questo caso i motivi non sono economici quanto legati alla possibilità di tesserare giocatori stranieri in quantità.

Un dossier sul basket lo ha pubblicato la Gazzetta dello Sport dello scorso 15 luglio, a firma di Marco Canfora. I campionati italiani presi in considerazione sono i 4 principali del settore maschile (Serie A, LegaDue, Dna e Dnb) e i 3 del settore femminile (Serie A1, A2 e A3).
Tra le donne non ci sarà la Comense, società più titolata d’Italia (dice la Wikipedia) con 15 scudetti e 2 Coppe dei Campioni in bacheca. Tra gli uomini mancheranno tra le altre la Fortitudo Bologna e la ex Benetton Treviso, 2 società capaci di partecipare a 19 finali scudetto negli ultimi 20 anni e vincitrici insieme di 7 titoli.
In totale mancheranno 39 società professionistiche maschili e 13 femminili, per un totale di 52.
E stiamo parlando del 2° sport di squadra più popolare del nostro Paese, con più di 320˙000 tesserati alla Federazione.

Ancora più drammatica, se possibile, è la situazione del tennistavolo. In questo caso mancano ancora decisioni ufficiali a livello federale, ma è certo che al prossimo massimo campionato maschile non parteciperà Siracusa, società campionessa d’Italia in carica anche grazie all’ingaggio di Mihal Bobocica, giocatore italiano numero 1 e qualificato per la prossima Olimpiade di Londra. Che la società scudettata in carica non partecipasse alla stagione successiva non è una novità per questo sport: successe anche nel 2009 con Roma. Ma quest’anno soltanto 4 squadre si sono iscritte – una delle quali, Perugia, con riserva perché fatica a trovare risorse finanziarie.
Nel settore femminile le squadre iscritte sono un po’ di più: 6. Ma non c’è Castel Goffredo, società con 13 scudetti in bacheca e da cui proviene il presidente federale Franco Sciannimanico.

La crisi economica sta colpendo durissimo, e se in uno sport forte (nel nostro Paese) come il calcio l’effetto è di un semplice ridimensionamento, in altre discipline il rischio è la completa sparizione di una attività di vertice dignitosa. Anche per il basket, il secondo sport di squadra italiano.

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