Marco Fattorini
Million Dollar Play
19 Luglio Lug 2012 1311 19 luglio 2012

L'azzardo di Sky alle Olimpiadi: Caressa commenta il nuoto

Chiudete le valigie amici, si va a Londra. Nella faraonica spedizione organizzata da Sky per le Olimpiadi non poteva mancare il telecronista più noto (e discusso) della piattaforma satellitare, Fabio Caressa. Il marito di Benedetta Parodi volerà in Gran Bretagna insieme ad una squadra di 200 tra tecnici e giornalisti (più altri 70 di base a Milano), pronti a confezionare 2.000 ore di programmazione spalmate su 13 canali olimpici, di cui 12 in HD e uno in 3D.

Per la prima volta in Italia, una pay tv coprirà interamente i sedici giorni di competizioni, dando conto delle 959 medaglie da assegnare all'ombra del Tower Bridge. Anche per questo, il colosso di Murdoch ha arruolato 64 "talent", grandi nomi dello sport che integreranno la cronaca degli eventi. Tra loro Juri Chechi, Maurizia Cacciatori, Antonio Rossi, Ettore Messina, Francesco De Angelis e Gianluca Vialli.

Se pare scontato che ogni campione commenterà la propria disciplina, la novità giunge da Fabio Caressa, risorsa interna nonché volto carismatico delle cronache made in Sky. Al giornalista è stato affidato il nuoto, disciplina inedita per uno che vanta un pedigree quasi tutto a base di calcio. "Per me è la prima volta", conferma lui, anche se, ci tiene a precisare, "da ragazzino facevo nuoto". D'altronde "quando ti chiedono di occuparti delle Olimpiadi non puoi rinunciare".

E Caressa, in vasca, ci si è buttato senza timori, cominciando a studiare la materia per la quale sarà affiancato dal commento tecnico di Massimiliano Rosolino. In attesa di capire come riuscirà a districarsi tra cronometri e cloro, gli addetti ai lavori sono già appollaiati sul trespolo, pronti a sparare allo stesso telecronista che, appena qualche settimana fa, spediva critiche velenose ai giornalisti di Rai sport impegnati agli Europei.

"Non puoi chiamare Caressa a commentare le gare di nuoto solo perché è famoso, è un insulto all'olimpismo. Per raccontare le competizioni olimpiche c'è bisogno di gente che conosca la materia", parola di Franco Bragagna, storica voce dell'atletica di Rai Sport, in partenza per Londra dove seguirà la sua dodicesima Olimpiade. Intervistato da TvBlog, il giornalista se la prende col caressismo, un modo di "raccontare una partita in maniera folcloristica, usare la stessa enfasi per il gol che fa vincere l'Italia ai mondiali e per il gol del sette a uno dell'Inter contro l'ultima di serie A". Chiudete le valigie amici, le Olimpiadi tra Sky e Rai sono appena cominciate.

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