Gabrio Casati
19 Luglio Lug 2012 1607 19 luglio 2012

Merkel, salvaci tu da Roma Ladrona e da Lombardo

Il dibattito sulla intelligenza e sull'efficacia dell'austerità di marca conservatrice tedesca e’ piu’ vivo che mai. I maggiori polemisti e i piu’ brillanti cervelli economici, da Munchau a Sinn, da Krugman a Wolf, si stanno esercitando sull’argomento.
Indipendentemente dagli esiti del dibattito, ci sembra che l’orientamento ormai granitico della stampa e del dibattito italiano in tema sia sommamente idiota e, visto da Nord, inaccettabile. Scorrere le pagine dei principali giornaloni o ascoltare, ahinoi, i dibattiti tecnico-politici in tema porta ad una sola conclusione: la Germania - quando non Merkel in splendida solitudine - è grettamente egoistica e sta portando tutti nel baratro perche” non intende aprire le borse per sostenere la bella solidarietà europea, tanto piu’ necessaria perche’ i greci hanno inventato la filosofia e noi la pittura.

Capiamo come un’analisi di questo tono sia perfettamente comprensibile al Sud, del resto non molto dissimili sono le parole che per 150 anni si sono levate dalla bassa Italia per giustificare il mostruoso abisso di responsabilità fiscale in cui hanno, e continuano, a sguazzare. Ma visto dalla Lombardia tutto questo ciacchiericcio italico non ha proprio senso. Due considerazioni:
Merkel dice, papale papale, che i suoi due principi guida sono “nessuna solidarietà senza sforzi corrispondenti» e «nessuna garanzia senza controllo». Quale diavolo di contribuente settentrionale non firmerebbe con sangue queste affermazioni? Se avessimo trattato col Sud sulla base delle spietate condizioni che la Germania sta imponendo alla periferia del continente, l’Italia oggi sarebbe un grande Paese.

Quale abitante del Nord potrebbe veramente dissentire da Merkel quando la Sicilia si avvia verso il fallimento, la Campania verso i 18 miliardi di euro di debito sanitario e Roma non riesca a costruire metropolitane decenti nonostante la montagna di soldi stanziati e i 500 milioni all’anno a valere sulle casse dello Stato per il solo essere una auto-dichiarata capitale? Nessuno, a meno che non sia in malafede o non in possesso delle sue facolta’ mentali
La posizione tedesca offre al Nord id questo Paese un’occasione forse irripetibile (prima della secessione violenta in conseguenza della rottura dell’euro): poter finalmente contare su un vincolo esterno inamovibile, piu’ potente delle paludi romane, piu’ efficace dei ricatti meridionali, piu’ convinto della stupidita’ politica settentrionale, per re-indirizzare, in misura non banale, i flussi di finanza pubblica della Repubblica e guadagnare spazi di autonomia fiscale.

Auspichiamo con tutti noi stessi che le forze che hanno a cuore il futuro del Nord (e quindi del Paese) possano finalmente articolare una piattaforma politica di sano autonomismo settentrionale nel quadro, e non al di fuori, delle straordinarie trasformazione che l’Unione europea sta affrontando.
 

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