Marta che guarda
22 Luglio Lug 2012 2130 22 luglio 2012

Biancaneve e il cacciatore.... E le donne oggi.

Quando ero piccola, il film che più mi aveva terrorizzato, tra i pochi che allora si potevano vedere, era stato Biancaneve.
La strega cattiva che scappava sulla rupe e poi precipitava dentro un temporale urlando con voce di corvo fa parte di quelle immagini che hanno popolato i miei incubi per anni.
Non mi ha quindi sorpreso più di tanto questa versione dark della fiaba dei fratelli Grimm.
Anche se, va detto, è davvero meglio non portarceli i bambini a vedere questo film. Almeno non quelli che hanno meno di 10 anni: i miei, che di anni ne hanno 10 e 12, li ho dovuti abbracciare a più riprese (e non solo per rassicurare loro).
Biancaneve e il Cacciatore infatti è prima di tutto un film per adulti, pur restando nell’ambito della fiaba, o meglio del fantasy. Lo è perché riesce a fare paura sul serio, perché ha momenti che sfiorano l’horror, ma anche per le tematiche che affronta. Prima di tutto l’ossessione della bellezza che diventa una specie di condanna per la donna.

La regina è infatti una splendida Charlize Theron, ossessionata dalla conservazione della sua meraviglisa bellezza perché consapevole che è proprio quella che le dà il potere sul regno e sui signori uomini, e perché sa che la sua capacità di usare la magia (nerissima) svanisce man mano che compaiono rughe o capelli bianchi. E allora, pur di restare bella, uccide fanciulle a cui succhia ingorda la giovinezza. Un’esasperazione, certo, ma non troppo lontana da quel che ci è toccato vedere nella realtà in questi anni.
La sua nemica quindi è Biancaneve, che non solo è bellissima fuori (una Kristen Stewart molto brava, con un che di malinconico nel viso e nella postura che la rende speciale), ma è anche buona e brava, al punto da diventare qui un essere salvifico per tutti.
Del film di Walt Disney viene stravolto quasi ogni elemento: i nani, banditi/soldati che sembrano usciti più che altro dal Signore degli Anelli, la stessa Biancaneve, che qui è una guerriera e non una dolce fanciulla ingenua e inerme, e perfino la storia d’amore, che si fa inaspettata ma che guadagna in coerenza...
Il film è ben fatto, l'ambientazione e gli effetti visivi sono coinvolgenti, le battaglie appassionanti. Tutto sommato è un buon prodotto, insomma, nonostante qualche lungaggine.
Brilla su tutto Charlize Theron, che recita con una passione e un trasporto considerevoli e che, come la strega di quando ero bambina, riesce a essere così crudele e spietata che potrei sognarmela ancora di notte, nonostante la mia età (o sarà più facilmente l’apparire delle rughe a togliermi il sonno, questa volta?).

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook