Rodolfo Toè
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22 Luglio Lug 2012 1403 22 luglio 2012

Ebdomadaria Balcanica #4

Bollettino di una settimana nella vita dell'ex-Jugoslavia.

BOSNIA ERZEGOVINA

L’iniziativa “elettori per Srebrenica”, che si occupa di favorire l’iscrizione nelle liste elettorali della città dei Bosgnacchi non residenti, ha rotto le proprie relazioni con l’OSCE: l’organizzazione ha lamentato l’ostruzionismo e l’atteggiamento non collaborativo della comunità internazionale, “simile a quello dei soldati olandesi del Dutchbat nel 1995”.

Il processo a Ratko Mladić è sospeso durante l’estate. Riprenderà il 21 agosto.

Il vicesegretario della NATO, Alexander Vershbow, ha incontrato a Sarajevo il ministro degli esteri Zlatko Lagumdžija, ed ha confermato che “l’alleanza resta aperta” a tutti i paesi che rispettano le condizioni necessarie per aderirvi. Prerequisito necessario affinché il paese possa cominciare il percorso di adesione è la soluzione delle controversie relative alla proprietà degli immobili militari, ancora sospesa dalla fine del conflitto.

CROAZIA

Venerdì il segretario generale dell’ONU Ban Ki Moon ha iniziato la sua prima visita nei paesi dell’ex Jugoslavia. Sabato si è incontrato a Brioni con il presidente Ivo Josipović ed ha elogiato “gli sforzi di Zagabria per preservare la pace e la stabilità della regione”.

La Slovenia ha minacciato di non ratificare il trattato di accesso della Croazia in UE se Zagabria continuerà a supportare le proprie banche che hanno deciso di ritirare i depositi in valuta estera conservati presso la Nova Ljubljanska Banka.

MACEDONIA

A Skopje è cominciata la costruzione di quattro torri di 42 piani. Gli edifici saranno i più alti del paese. L’impresa di costruzione, la turca Cevahir Holding, ha programmato un investimento di 300 milioni di euro per la realizzazione dell’opera.

Un sondaggio rivela che l’ottanta per cento dei cittadini è contrario alla realizzazione di statue come quella già esistente di Alessandro Magno nella capitale. Il risultato ha acceso un serrato dibattito sulle priorità degli investimenti pubblici in tempi di crisi economica.

MONTENEGRO

Il 19 luglio il Montenegro ha firmato con la Banca Mondiale e il Credit Suisse un accordo per un prestito internazionale di 100 milioni di euro.

SERBIA

Il comandante del contingente KFOR Erhard Drews ha avvertito che “la condizione in Kosovo non è stabile”, e che “il meccanismo di provocazioni continue e di botta-e-risposta tra le parti” potrebbe portare anche a conflitti di larga scala.

Ivica Dačić ha presentato quest’oggi la lista dei ministri che potrebbero andare a formare il nuovo governo del Paese: il governo dovrebbe essere formato martedì.

Secondo gli analisti, la Serbia potrebbe concludere il 2012 con un tasso di disoccupazione prossimo al 30%. 10.000 bambini Serbi sopravvivono mangiando “un solo pasto al giorno” fornito dalla Croce Rossa.

SLOVENIA

Per la Banca di Slovenia, il sistema bancario del paese può far fronte “solo con enormi difficoltà” ai requisiti per l’adeguamento di capitale. Nell'analisi dell’istituto, la causa principale di questa situazione è l’aumento del rischio dovuto al peggioramento dell’economia globale. Nel mese di maggio, le perdite di capitale del settore bancario sono state di quasi trecento milioni di euro.

Maltempo in Slovenia: rischio di esondazioni per il fiume Mura, al confine tra Slovenia ed Austria.

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