Cazza la randa
25 Luglio Lug 2012 1313 25 luglio 2012

Onorevole Fioroni, è gente come Lei che "ha proprio scassato le balle!"

Onorevole Fioroni, non resisto dall’indirizzarle questa breve missiva, dopo aver letto l’intervista rilasciata a Repubblica. Ed aver creduto di sognare scorrendo ciò che ha raccontato. Lei dice di girare con una scorta armata, seppur pagata dal Pd (quindi anche in parte da noi!). Di essere stato oggetto di minacce visto che “io sono della terra degli anarco-insurrezionalisti”. Di avere un’auto a disposizione, che va più veloce del consentito, passa col rosso, usa le corsie preferenziali, se ne fotte delle regole previste dal codice della strada, perché “se devo andare ad un convegno, anche per una questione di sicurezza, non possono rimanere bloccato nel traffico”.

Ne esce un quadro apparentemente drammatico. Perché sembrerebbe che lei viva da anni nell’angosciosa consapevolezza di essere un bersaglio. E, forse, al pari di Falcone, Borsellino e di altri umili servitori delle Istituzioni, Lei fa costantemente i conti col fatto che prima o poi la colpiranno a morte.

Ho la sensazione, però, che le cose stiano diversamente. E che Lei abbia esagerato un bel po’ con questa storia secondo cui Lei sarebbe un uomo sotto scacco, che abbisogna di protezione. Spero, rileggendo l'intervista, che di ciò si sia reso conto. Ed abbia compreso che le sue parole suonano come un insulto. Per chi la scorta la ha per seri motivi. Ma soprattutto per chi l’avrebbe meritata, non l’ha avuta ed è crepato sotto i colpi del brigatismo che pare faccia ancora breccia in qualche imbecille.

Si faccia dunque un esame di coscienza. Sarà peraltro esercizio facile per un uomo di fede impegnato in politica, come è Lei. Ripensi alle sciocchezze che ha detto. E ricalibri conseguentemente la sua linea di condotta. Riflettendo pure sul fatto che il terrorismo colpisce i figli più generosi e battaglieri di questo irriconoscente Stato. Mica i pallonari e gli sboroni, che copiosi si annidano nella pseudo-classe dirigente a cui Lei degnamente appartiene!

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook