Fatti di Scienza
25 Luglio Lug 2012 0832 25 luglio 2012

Sequestro Green Hill: dove sono finiti tutti?

Fatta salva qualche cartuccia all'annuncio del sequestro dello stabilimento di Montichiari (come Silvio Garattini che sentenzia la fine della ricerca biomedica), sembra che gli unici a interessarsi al destino dei beagle della Green Hill siano le due associazioni che sono state nominate affidatarie temporanee e le migliaia di persone che si sono offerte di adottare un esemplare. Non poche persone, ma tutte praticamente allineate sulla preoccupazione per la salute dei beagle. Dove sono finite tutte le altre voci? Sui giornali non ve n'è traccia. Se si trattasse di un caso efferato di nera, avremmo le pagine e i palinsesti invasi da migliaia di voci, tutte intente a dire la propria. Sul sequestro della Green Hill e, più in generale, sul ruolo della sperimentazione animale nella ricerca scientifica di oggi, invece, pare che vi sia un parziale disinteresse.

L'ho già scritto e lo riscrivo a scampo di equivoci: se ci sono state violazioni della legge è giusto che la magistratura faccia il proprio dovere di indagare e verificare eventuali responsabilità. E per questo dovremo sempre ringraziare chi, come LAV e Legambiente, ha tenuto alta l'attenzione e mobilitato l'opinione pubblica. Però a leggere molti articoli che raccontano come si sta evolvendo la situazione non si trovano che le voci degli animalisti.

Dove sono finiti i ricercatori? Se davvero, come diceva Garattini la ricerca è finita, che cosa significa? Se invece non è vero, perché lo ha detto (e con lui molti altri)? E dove sono i veterinari dell'ASL responsabili delle condizioni igienico-sanitari degli stabulari e delle aziende come la Green Hill? Dove sono i veterinari della Società Italiana Veterinari Animali da Laboratorio? Ci sarà qualcuno che non vorrà o potrà parlare per via dell'inchiesta della magistratura, ma mi sembra davvero incredibile che gli unici che hanno voglia di dire qualcosa siano i gruppi animalisti. A dire il vero, ancora più incredibile mi sembra il fatto che un giornalista non voglia fare loro qualche domanda. (marco boscolo)

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