L’errore in rassegna
26 Luglio Lug 2012 1939 26 luglio 2012

Uso dell’accento. Quando sì e quando no. Quando è grave e quando è acuto.

Brutta rogna l’accento. Acuto, grave, circonflesso. A volte si usa, a volte no. Certe parole, poi, seppur scritte uguali, lo vogliono o non lo vogliono a seconda del significato. E allora, quando si usa l’accento? Si usa nelle parole tronche (cioè accentate alla fine) con più di una sillaba (felicità) e nelle seguenti parole formate da una sola sillaba: dà, dì, è, là, lì, né, sé, sì, tè, ciò, già, giù, più, può, scià. Facendo molta attenzione al fatto che le prime nove parole della lista hanno dei corrispettivi che vanno scritti senza accento. L’accento va messo su , se è coniugazione del verbo dare, ma non su da, quando viene usata come preposizione. Si scrive , accentato, se si vuole indicare il giorno, ma si scrive di, quando lo si usa come preposizione. È accentata per il verbo essere, mentre e semplice se congiunzione. vuole l’accento se indica avverbio di luogo, ma la non lo vuole se usato come articolo o pronome. L’accento si mette sul , avverbio di luogo, ma non sul li, pronome. Si scrive , quando si intende una congiunzione negativa e si scrive ne quando si intende un avverbio o un pronome. pronome vuole l’accento, se congiunzione invece non lo vuole. affermativo si scrive con l’accento, si pronome si scrive senza. Il , inteso come bevanda, vuole l’accento, mentre il pronome te non lo vuole. In tutte le altre parole di una sillaba l'accento non va segnato. Ancora, l’accento è fondamentale nei casi di ambiguità, quando una parola si distingue da un'altra solo per la diversa posizione dell'accento. Attenzione, infine, a su, do, fa, sta, qui, qua che non devono mai avere l’accento. Per quanto riguarda la differenza tra accento acuto e grave, ringraziamo tutti il correttore automatico di Word. Ma se un giorno questo dovesse impazzirci, ricordiamoci che con l'accento acuto (´) si indica la e chiusa di perché mentre con l'accento grave (`) si indica la e aperta di caffè.

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