Jacopo Tondelli
Post Silvio
28 Luglio Lug 2012 1814 28 luglio 2012

Che bello se l’Italia fosse meritocratica, spietata (e vincente) come la scherma femminile

Succede nello sport. E, in Italia, a volte assecondando lo stereotipo che ci vuole vecchi dentro, sembra succedere solo nello sport. Cosa? Che dopo aver dominato per tanti anni “nel tuo campo”, dopo aver vinto tanto e dettato legge, qualcuno è misurabilmente più bravo di te, e ti manda fuori gioco. E si merita di sedersi lui, al tuo posto, al tavolo più importante. Questa ha fatto, nella semifinale olimpica della scherma femminile, Arianna Errigo, che ha battuto la 38enne superstar pluricampionessa olimpiche e mondiale Valentina Vezzali. La più grande di tutti i tempi, per la precisione. Ci importa poco che ci abbia anche visibilmente goduto. Importa che c’è un’Italia che è eccellenza assoluta nel suo settore, che forma giovani forti e che non può esimersi dal cedere loro il passo, quando diventano troppo forti perchè imbattibile era stato fino a ieri. Ambizione finale: fare imparare la stessa regola alla classe dirigente di banche, industrie, assemblee politiche, governi locali e nazionali, sindacati... vabbè, ci fermiamo, tanto avete capito: l’elenco è lungo e la questione sempre la stessa. 

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