Ho qualcosa da dire…
28 Luglio Lug 2012 2108 28 luglio 2012

Ho la febbre da Olimpiadi!

L’ho capito subito ieri sera, dopo essermi vista tutta la cerimonia di apertura da sola, con google a portata di mano per identificare paesi a me sconosciuti ,con il pensiero a quanto deve essere emozionante partecipare e sfilare per il proprio paese: un po’ ho sognato di essere una di loro,magari vestita in modo un pò meno austero!
Sarà che nel 2010 ho avuto la fortuna di poter assistere all’inaugurazione dei giochi olimpici invernali di Vancouver e quando la vedi dal vivo, in un paese così lontano, con pochi italiani e con il tricolore al collo, ti rimane nel cuore per sempre.
Sarà che qualche anno fa, ero molto più sportiva, avevo più tempo, più fiato, c’era il fisico… ora uno degli esercizi che mi vengono meglio e’ il polso su e giù da aperitivo!
Sarà che da ieri sera gli inglesi, ma soprattutto la Regina, mi stanno più simpatici, grazie a una gag con il mio idolo James Bond?
Morale: mi sono ritrovata tifosa di sport mai seguiti in vita mia e che probabilmente vengono trasmessi solo ogni 4 anni: tennistavolo ( ma non si chiamava ping pong?) , tiro a segno, judo e molto altro.
Per non parlare del tiro con l’arco: e’ stato emozionante a tal punto che mio figlio non capiva più niente ( per domani già mi ha chiesto se gli procuro arco e frecce) e mio padre mi guardava interrogativo chiedendomi se fosse un vero sport : “ehh, certo, non vedi che fatica? Ma te saresti capace di fare centro? Ecco, allora silenzio”. Mio dio, sono diventata anche paladina del tiro con l’arco, che disastro!
Mi sono drogata di televisione, bramavo gare e non vedevo l’ora della finale della scherma.. Ecco, di quella ne capisco perché da bambina, ho “tirato “ di fioretto e poi di spada per 10 anni! Mi fu subito chiaro che non ero proprio “una giovane promessa” : alla mia prima gara ( campionati Nazionali – Venezia Aprile 86 direi) , dopo aver passato con orgoglio il primo turno, al secondo mi trovai davanti quella che, a detta di tutti, era già un fenomeno. Il mio allenatore mi si avvicinò e mi disse: “ questa non la vedi nemmeno” ed esattamente così andò a finire dopo un assalto durato pochi minuti ne uscii sconfitta; Lei era Valentina Vezzali e ricordo perfettamente la scena, come fosse successa ieri !
Oggi ho pianto e gioito per le 3 ragazze del podio delle VERE sportive: non immagino neanche quanti sacrifici richieda l’agonismo e il fioretto in particolare e’ sudore, allenamento, costanza, cervello e passione: insomma, non faceva per me!

Sono in delirio da sport: domani già mi sto programmando la giornata in base alle gare e penso lunedì e martedì mi darò malata: devo procurarmi la familiare di Peroni ghiacciata e il frittatone di cipolle, per il resto mi arrangio da sola!

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