Polemicamente corretta
30 Luglio Lug 2012 1337 30 luglio 2012

Officine Formative: think and make it.

Di questi tempi sui giornali, in tv, si parla molto di startup. In giro per l’Italia si moltiplicano conferenze, rassegne, fiere sul tema. Ogni giorno abbiamo occasione di leggere a proposito di una nuova impresa, della storia personale di chi l’ha fondata, degli obiettivi da raggiungere per il futuro. Poche volte però si legge di tutto il percorso che c’è dietro l’avvio di una startup. A leggere certe storie sembra che sorgano dal nulla.
Le domande da fare a chi ha fondato un’impresa e la sta avviando sul mercato sono anche altre: oltre alle motivazioni personali, ai traguardi, sarebbe utile raccontare come ci si è arrivati, quali gli step, quali gli aiuti ricevuti. Oggi pertanto vi racconterò di un’iniziativa nata all’interno del gruppo bancario Intesa Sanpaolo.
Innanzitutto vi dirò cosa non è Officine Formative: non è un acceleratore d’impresa in quanto non eroga finanziamenti e non pretende parte della proprietà della società, qualunque sia il risultato raggiunto da essa nell'ambito del percorso, e non è una startup school.
Officine Formative è molte altre cose.
Chi mangia un po’ di pane e startup sa che spesso, chi ha idee innovative, utili e originali, in molti casi non ha un background accademico necessariamente di taglio economico o legale. Anzi magari ha studiato tutt’altro o non ha concluso affatto il percorso universitario (esempio celebre è Steve Jobs).
La ragion d’essere di Officine Formative va ravvisata nell’obiettivo di accompagnare i creatori di una startup nel percorso di fondazione e sviluppo, fornendo tutte le conoscenze economiche-manageriali-giuridiche necessarie.
Il percorso formativo si articola in due distinti momenti. Per ottenere l’accesso alla prima fase è sufficiente inviare la propria idea per un'impresa tramite il sito.
Questo stadio si sostanzia in un ciclo di e-learning gratuito che termina con 4 lezioni interattive su analisi dei concorrenti e del 
mercato, business strategy e marketing.
Mi spiega Davide Oneglia, collaboratore di Officine Formative, che la prima fase, è adatta e fruibile per qualsiasi tipo di idea.
La seconda fase è da svolgersi direttamente in aula, dove si inizierà a preparare un business plan solido che tenga in considerazione non solo gli aspetti di lancio dell’azienda, ma anche quelli legati alla sostenibilità nel medio-lungo periodo. I primi corsi off-line inizieranno ad ottobre, quindi il progetto deve ancora iniziare. Tuttavia, i corsi in aula di taglio più pratico sono gratis per le idee che passano lo screening di fattibilità, perciò c’è un processo di selezione tra la prima fase e la seconda. I criteri di valutazione delle idee per accedere alla parte di formazione pratica sono: livello d’integrazione e capacità del team, capacità del business model di generare flussi di cassa e prospettive di successo dell'idea nel panorama startup del settore.
Dal momento che la formazione della parte “Make it” è altamente specializzata e completamente gratuita per chi viene ritenuto meritevole, la selezione è molto dura.
Per accedere alla fase in aula gratuitamente, oltre ai criteri generali di cui sopra, l’idea deve appartenere ad uno di questi tre settori su cui punterà il progetto: Web, Mobile e ICT.
Inoltre, uno dei vantaggi del partecipare al progetto di OFF, è quello di poter essere introdotti in un network di venture capitalist, business angels e investitori sia interno al gruppo bancario di riferimento, sia esterno.
Al momento sono 3 le neonate startup che collaborano con OFF.

Questo progetto va inquadrato in un’ottica di lungimiranza che vuole aiutare le idee più brillanti a crescere ed incanalarsi nella maniera giusta sulla via per la creazione di un’impresa. Perché tra l’avere un’idea e realizzare un business redditizio sulla base di essa, c’è di mezzo il mare. Un mare che diventerà più facilmente navigabile con l’aiuto di iniziative come Officine Formative.

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