Club House
31 Luglio Lug 2012 2229 31 luglio 2012

Avvoltoi che annegano in piscina

Capita, di toppare. A tutti. Pure agli All Blacks, il marchio più famoso del rugby che dal 1987 hanno inseguito il sogno di vincere nuovamente un Mondiale e ci sono riusciti solo l'anno scorso: Graham Henry, il manager che ha guidato i neozelandesi al trionfo dopo anni di passione e disperazione, nelle scorse ore ha pure dichiarato che nel 2007, anno della Coppa in Francia, il quarto di finale perso proprio contro i transalpini sarebbe stato truccato. Capita di toppare e la frustrazione prende piede. Federica Pellegrini dopo la finale nei 400 metri alle Olimpiadi di Londra aveva detto che si sarebbe presa una pausa, poi ha raggiunto l'ultima fase dei 200, ci ha ripensato e ha chiuso con un quinto posto, lontana dal podio.

La veneta ha vinto un oro a Pechino 2008, altri otto tra Mondiali ed Europei, con due primati mondiali. Stavolta torna a casa senza medaglie al collo e la testa appesa per la forca dai soliti avvoltoi. Non è forse la più simpatica in circolazione, la sua fama nell'ultimo periodo è stata legata più agli affari fuori dall'acqua che dentro, il gossip l'ha eletta tra le protagoniste per via del triangolo amoroso con l'ex Luca Marin e l'attuale fidanzato Filippo Magnini. Il suo volto è passato in televisione per un paio di pubblicità. Insomma: ha fatto da sponsor al nuoto, che altrimenti ci ricorderemmo di questa disciplina solo in casi come i Giochi o per merito, pensa un po', dei successi di Federica. Il suo guaio è che siccome è una vincente, per l'adagio maggiormente diffuso non dovrebbe nemmeno azzardarsi a lamentarsi e sfogarsi quando le cose non girano per il verso giusto. Ha toppato e non le viene concesso di scazzare un attimo come accadrebbe con qualsiasi persona che si ritrovi nella medesima situazione. Non vale nemmeno la pena di ipotizzare che potrebbe esserci in giro gente più forte di lei, al momento: è una variante che il pensiero ottuso non ammette.

Gli avvoltoi spiccano immediatamente il volo non appena sentono l'odore del sangue. E se il morto non dovesse esserci, allora provvedono a procurarsene uno. Si sono gettati a capofitto sull'acqua di Londra, non hanno nemmmeno rallentato con l'approssimarsi dell'obiettivo, si sono tuffati in acqua. Annegheranno: peccato non definitivamente, alla prossima occasione spiccheranno di nuovo il volo. Alla Pellegrini, dunque, l'augurio di farsi trovare pronta e papparseli a colazione.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook