Club House
1 Agosto Ago 2012 2159 01 agosto 2012

Bradley Wiggins, l'uomo che il Regno Unito attendeva

Ce l'ha fatta: Bradley Wiggins ha messo al collo la medaglia d'oro dopo aver sfilato per Parigi con la maglia gialla da vincitore del Tour de France. Il ciclcista inglese ha vinto la prova a cronometro di Londra 2012 di fronte a 300.000 spettatori secondo la polizia e ha regalato al suo paese quella gioia che in lui era stata riposta: portaci l'oro, gli avevano chiesto i maggiori quotidiani britannici. Lui ha cominciato a pedalare e li ha accontentati, cancellando la delusione per Mark Cavendish dello scorso week end nella gara in linea vinta da Alexander Vinokurov.

L'uomo di cui l'isola ha bisogno. E' al suo quarto oro olimpionico, emblema di una stagione straordinaria. He is an English man, già con quei basettoni che lo pongono a bordo di un veliero dell'impero che fu, a proteggere la patria e i suoi interessi solcando i mari più esotici e impervi. Si accomoda volentieri al pub, racconta il biografo nonché inviato del Telegraph Brendan Gallagher. Trascorre molto tempo con la famiglia (la moglie Catherine sposata nel 2004 e i due figli), tifa per il Liverpool. Ha vissuto per molti anni in Francia, padroneggia la lingua senza problemi e i transalpini sono accorsi per omaggiarlo nel giro d'onore sui Campi Elisi soltanto due settimane fa. Al Rengo Unito che affronta la recessione, che fa i conti con un'austerity a lungo termine, che ha assaggiato l'estate solo per pochi giorni, che sussulta ad ogni medaglia portata a casa, Wiggins è prezioso come l'oro che portava al collo durante la premiazione.

Una pinta al cielo per Bradley.

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