Aquí Madrid – Tertulias y cafés
1 Agosto Ago 2012 2053 01 agosto 2012

Con la crisi anche l'anima è perduta. Parola di vescovo

La crisi economica? «Un peccato di cui siamo tutti complici». Parola di José Ignacio Munilla, vescovo di San Sebastián. A Gipuzkoa, nei Paesi baschi, i cittadini hanno festeggiato il loro patrono ascoltando un’omelia su cause e conseguenze della crisi economica.
Non bastava infilarsi le mani in tasca. Adesso anche l’anima degli spagnoli è perduta. A patto che non si offrano gli straordinari «per grazia ricevuta» alla Caritas.
«Cari fedeli, donate almeno una volta al mese la vostra paga extra alla Chiesa», ha suggerito il monsignor annunciando a messa che a settembre darà tutti i dettagli dell’iniziativa agli uomini di «buona volontà».
Il cielo,a nord della Spagna, si è squarciato e una pioggia di polemiche è cascata dritta sulla testa del prelato che, questo sì, aveva incluso tra i generosi anfitrioni anche i sacerdoti della sua diocesi e i collaboratori delle funzioni pastorali.
Ma gli spagnoli (a differenza degli italiani), d’indole poco avvezza alle ingerenze ecclesiastiche, hanno reagito come tori infuriati: contro la Chiesa e tutte le ricchezze temporali da essa acquisite nei secoli dei secoli. Rispolverando poi, tre le altre, la storia dell’Ibi ( la nostra Ici) sugli immobili ecclesiastici.
«Intanto pagate voi, poi vedremo», dicevano furibondi.
Forse il vescovo non sa nemmeno che gli straordinari in busta paga non compaiono già da parecchio tempo. E in alcuni casi nemmeno la paga.
Ma in fondo - abbiate pietà di lui - era solo una richiesta d’emergenza. Peccato abbia poi proseguito col solito ritornello: l’ attuale crisi è causata dalla perdita dei valori cristiani della società occidentale.
Omnia munda mundis. Amen.

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