Anamorfosi
1 Agosto Ago 2012 1910 01 agosto 2012

La caduta degli idoli. Come Federica Pellegrini

La massa produce idoli e poi li fa cadere. Come Federica Pellegrini. In pratica monta e smonta il personaggio secondo il trend del momento, supponendo che questo coincida con la persona. Invece il personaggio è un artefatto, frutto di un processo di costruzione mediatica a cui certamente il soggetto in questione partecipa, per il semplice fatto che accetta di esporsi su pubblicità e copertine – peraltro ben pagato.
Il personaggio Federica Pellegrini è francamente poco simpatico per chi è sensibile ad un certo fare arrogante, che ad ogni parola pare elevarsi al di sopra del proprio pubblico, come a dire che non deve rendere conto a nessuno. È l’incarnazione di un ideale di essere umano vincente, perfetto nel fisico e nel portafoglio, soddisfatto della propria vita e del proprio partner. Cioè qualcuno a cui non manca niente e che per questo all’occorrenza va scalfito, demolito un po’, per dimostrare che non è tutto oro quel che luccica, perché guardare qualcuno che ha tutto appassiona al punto di volerlo quasi spiare, ma anche ferisce gli occhi – ed è una cosa che, in teoria, si potrebbe anche chiamare invidia.
Poi c’è la persona Federica Pellegrini, che si nasconde dietro l’abbaglio e che in giovane età conosce il vuoto da riempire con il cibo e il panico che paralizza i muscoli. Un terapeuta cognitivo comportamentale le insegna a ripetere un mantra prima di buttarsi in acqua, così quando incontra la paura lei ripete a se stessa: “Non è reale”. La gente pretende la sua vittoria ad ogni costo, ma l’essere umano fallisce per sua natura, ed ecco il paradosso: la mancanza nell’ideale non si può vedere. Allora l’idolo decade, l’entusiasmo si sgonfia e la campionessa diventa una misera ragazzina capricciosa che “è sempre colpa degli altri”.
La persona vince, perde, soffre, gioisce, e nel caso si difende come può, anche con l’arroganza, se quello è il suo modo. Credo che l’umanità, a prescindere dalla simpatia e dall’antipatia, vada sempre messa in conto. Chi costruisce idoli si sbarazza dell’umano creando feticci. E questo è davvero un colossale inganno.

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