Complottismi
2 Agosto Ago 2012 1611 02 agosto 2012

La Federal Reserve ha ordinato l'omicidio di Kennedy. Cosa c'è di vero?

I complottisti non hanno nessuna simpatia per le banche. Ancora meno ne hanno nei confronti delle banche centrali. E come dargli torto? Spesso però la paranoia verso la BCE o la Federal Reserve raggiunge livelli insostenibili, fino a portare i teorici del complotto a formulare ipotesi assurde. Tipo questa: il presidente Kennedy era contro il signoraggio. Il suo Ordine Esecutivo 11.110 aveva l'obiettivo di sottrarre il potere di stampare moneta alla Fed per restituirlo allo stato, liberando in questo modo gli Stati Uniti del debito creato dal signoraggio. E proprio per questo, pochi mesi dopo aver emesso quell'ordine, è stato ucciso.

Prima di tutto, vediamo la differenza tra le monete emesse allora dal Governo e quelle emesse tutt'oggi dalla Fed.

Nella prima si vede la scritta in alto "Federal Reserve Note", nella seconda "United States Note".

Basta questo per decidere che JFK era contro la Fed? Cosa c'è di vero nelle teorie cospirazioniste sull'omicidio Kennedy? Intanto vediamo esattamente cosa dice la teoria complottista, che parte da un presupposto oggettivo: il 4 giugno 1963 John Fitzgerald Kennedy emette l'ordine esecutivo 11.110, in cui c'è scritto

SEZIONE 1. Executive Order No. 10289 del 9 settembre 1951, come modificato, è ulteriormente modificato (a) Con l'aggiunta, alla fine del paragrafo 1 il seguente comma (j):

'(j) L'autorità conferita al Presidente dal paragrafo (b) della sezione 43 della legge del 12 maggio 1933, come modificato (31 USC 821 (b)), a emettere certificati d'argento contro ogni lingotto d'argento, argento o dollari standard argentei del tesoro non tenuti per il rimborso di certificati d'argento preesistenti, di prescrivere la denominazione di questi certificati d'argento e di coniare gli "standard silver dollars" e le valute complementari rimborsabili in argento, 'e (b) Con la revoca comma (b ) e (c) del comma 2 dello stesso.

SEZIONE 2. Le modifiche apportate dal presente decreto non pregiudicano qualsiasi atto compiuto, o qualsiasi altro diritto maturato o maturati in qualsiasi causa o procedimento avviato o in una causa civile o penale prima della data della presente ordinanza, ma tutte le passività quali continuano a essere eseguita come se tali modifiche non fossero state apportate.

John F. Kennedy, la Casa Bianca, 4 giugno 1963.

E quindi? E quindi secondo i complottisti Kennedy avrebbe ridato al Governo la possibilità di stampare moneta convertibile in argento, privando la Federal Reserve del potere di battere moneta da prestare, con interesse, al Governo. Kennedy era contro il signoraggio e aveva trovato il modo (miracoloso?) per abbattere fino ad azzerare il debito pubblico. Nel giro di poco tempo vengono stampati "Silver Certificates" per un valore di 4,2 miliardi di dollari.

La Federal Reserve è nel panico, bisogna fermare il paladino del popolo che sta combattendo la giusta battaglia per la sovranità monetaria. Come fare? Uccidendolo, ovvio. E infatti JFK viene ucciso a Dallas il 22 novembre 1963, neanche sei mesi dopo aver emanato l'ordine che poteva ribaltare le regole della finanza made in U.S.A. Dopo l'assassinio, tutto torna rapidamente come prima: le banconote degli Stati Uniti che lui aveva emesso sono immediatamente tolte dalla circolazione.

Fin qui la leggenda: se cercate su internet trovate migliaia di siti anche in italiano che raccontano la teoria complottista nel minimo dettaglio. Alcuni sono quasi convincenti, quasi. Qui un articolo del sito italiano che ha trovato nel signoraggio la sua ragione di vita. La verità, però, è molto diversa: Kennedy non aveva nulla contro la Fed, non solo, non ha neanche provato a mettersi contro la Fed e il potere di stampare moneta in argento il Governo ce l'aveva già da molto tempo. E, di conseguenza, non è stata la Fed a uccidere Kennedy. Spiace per i complottisti di tutto il mondo, ma non hanno risolto il mistero dell'omicidio di JFK. Vediamo perché.

Innanzitutto c'è una piccola parte dell'ordine 11.110 che per motivi misteriosi sfugge sempre ai nostri amati teorici del complotto, ed è quella che dice "L'autorità conferita al Presidente dal paragrafo (b) della sezione 43 della legge del 12 maggio 1933, come modificato (31 USC 821 (b)), a emettere certificati d'argento contro ogni lingotto d'argento", ecc. ecc. E' chiarissimo quindi che il Presidente aveva già questo potere, conferitogli dall’Agricultural Adjustament Act del 1933, che permetteva al Presidente di emettere certificati d'argento in varia denominazione (principalmente 1$, 2$, 5$ e 10$) e in qualsiasi volume a patto che non superasse i 3 miliardi di dollari. Non si capisce quindi da dove possa venire la cifra di 4,2 miliardi di dollari citata dai complottisti e ripresa dal libro di Jim Marrs, Crossfire: The plot that killed Kennedy.

L'anno dopo viene emesso il Silver Purchase Act, che garantisce lo stesso potere al ministro del Tesoro, soggetto però a simili limitazioni. Ok, quindi il potere di emettere certificati d'argento era già nelle mani del presidente e del ministro del Tesoro. Già questo basta a smontare buona parte delle tesi complottiste. Ma allora cosa voleva fare Kennedy? Qual era lo scopo del celebre e misterioso Ordine 11.110?

Il fatto è che non si può prendere in considerazione quell'ordine senza guardare anche alla Public Law 88-36 e al contesto generale degli Stati Uniti di quegli anni. Partiamo da quest'ultimo, per capire come le cose siano molto più semplici di come i paranoici del complotto vogliano far credere.

La crescita dell'attività economica degli anni '50 e '60 aveva fatto crescere anche la domanda per moneta di piccolo taglio, facendo così aumentare il bisogno di argento da parte del tesoro sia per convertire la nuova moneta sia per coniare le monete d'argento da mezzo dollaro e anche più piccole. Ma qui sorge un problema fondamentale, verso la fine degli anni '50 il prezzo dell'argento cresce, fino al punto in cui i certificati argentei raggiungono un valore nominale inferiore al costo di produzione (un signoraggio negativo, secondo la denominazione corretta di signoraggio). A questo punto il Silver Purchase Act viene abrogato dal Congresso nel 1963 con la Public Law 88-36 di cui si parlava prima.

In seguito a questa abrogazione, solo il Presidente può autorizzare nuove emissioni di silver certificate, potere che quindi viene tolto al ministero del Tesoro. Non solo. La legge, firmata da Kennedy in persona, permette alla Federal Reserve di produrre banconote di piccolo taglio per rimpiazzare i silver certificate che contestualmente venivano ritirati dal commercio. Le riserve di argento degli States, in continua diminuzione, possono adesso essere usate solo per coniare monete. Importante notare come prima di questa Public Law la Fed potesse stampare solo banconote di grosso taglio.

L'abrogazione del Silver Purchase Act lascia solo al Presidente l'autorità di stampare banconote convertibili in argento, ma gli permette di delegare questa autorità, solo se vuole, al ministro del Tesoro. Quale legge permette al Presidente di delegare? L'Ordine Esecutivo 11.110. Un ordine che - molto lontano dal permettere al Governo di stampare moneta (cosa che già faceva) - aveva nell'ottica più generale della Public Law 88-36 lo scopo di facilitare la riduzione dei certificati in circolazione. Nell'ottobre del 1964 il Tesoro cessa del tutto di usare l'argento nelle monete d'argento e nel 1968 il Congresso stoppa la possibilità di convertire in argento le banconote emesse dallo Stato. Ma queste ultime due mosse non vennero fatte perché nel frattempo Kennedy era stato fatto fuori da quei loschi figuri della Fed, ma perché le mosse di Kennedy andavano precisamente in questa direzione.

Riassumendo, l'Ordine Esecutivo di Kennedy non dava una nuova autorità di stampare banconote convertibili in argento. Al contrario, lo scopo era facilitare la loro rimozione in modo che le banconote stampate dalla Fed potessero rimpiazzarle. Se l'obiettivo di Kennedy fosse stato quello di ridurre il potere della Fed, beh... avrebbe sbagliato tutto. Semplicemente, JFK non ha mai pensato di farsi nemici i loschi figuri che popolano la Banca Centrale Americana. E di conseguenza, è estremamente improbabile che siano stati loro a dare l'ordine di uccidere il Presidente. Un Presidente che gli ha permesso di iniziare a stampare anche banconote di piccolo taglio.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook