Stampatello
6 Agosto Ago 2012 1209 06 agosto 2012

Sulla storia di Minxia

La partecipazione delle idee al dibattito è la forza del giornalismo online. Rispondo qui ai commenti molto interessanti che ha generato il pezzo che ho firmato sull'atleta cinese, Wu Minxia, alla quale era stato nascosto della morte di sua nonna e della malattia di sua madre al fine di non turbarla prima delle Oilmpiadi.

Rispondo ad Andrea sottolineando come nessuno intendesse vituperare gli atleti cinesi, men che meno suggerire che Minxia viva segregata: è stata lei a scegliere di aderire al programma, è scritto tra la sesta e la settima riga del pezzo.

Benché lei non abbia apprezzato le conseguenze sociologiche che ne derivano, la storia di Minxia ci dice qualcosa della società cinese. Trattandosi di un racconto con più livelli di lettura ad ognuno di essi corrisponde una reazione peculiare da parte del lettore a seconda del grado di interesse, esperienza, competenza, ma anche di immedesimazione nell’argomento trattato. In questo senso trovo molto interessante il suo commento.

Confesso invece di non aver capito bene quello di Michele1 ma trovo anche questo molto interessante se preso da un angolo in particolare: parlare di Cina provoca sentimenti di critica o adesione verso la forma di governo e il tipo di sviluppo che quel paese persegue. E’ il “nuovo mondo” per molti ma spesso diamo per scontati alcuni assunti (penso alle stime sul ruolo futuro della Cina alla guida dell’economia mondiale o all’effettiva rilevanza della lingua cinese su scala globale).

La verità è che parliamo di un paese con un’economia in rapida ascesa ma fortemente legata a quelle dei paesi più sviluppati in termini di mercato interno, largamente anglofoni o che utilizzano l’inglese come lingua comune. Le aspettative di molti sul ruolo della Cina (l’hard landing odierno lo dimostra) rischiano di avere fondamenta un po’ ingenue: la storia di Minxia vuole solo tratteggiare un ritratto disincantato sul “modo di produzione” del successo sportivo cinese, della sua sostenibilità, dei modi e delle ragioni, legate a questo momento storico, che lo sospingono.

Ringrazio davvero tutti per l’attenzione riservata all’articolo e per il dibattito proficuo che ha generato

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook