Carmine Zaccaro
IoVoglioTornare
7 Agosto Ago 2012 1058 07 agosto 2012

La spending review contro l’Università dei fuoricorso

Possibili aumenti delle rette universitarie a partire dal nuovo anno accademico. I fuoricorso potrebbero arrivare a pagare più del 50% delle tasse annuali.

Per gli studenti universitari fuoricorso quest’anno le tasse potrebbero essere più care. Una modifica dell’articolo presente nella spendig review prevede infatti, che gli atenei potranno chiedere delle tasse superiori rispetto a quanto finora accadeva.
Diverse università italiane potrebbe arrivare a chiedere cifre molto alte, rispetto agli standard a cui gli studenti erano abituati; oggi sono 35 le università considerate “fuori legge”, che chiedono tasse oltre i limiti stabiliti.

L’art.5 della legge 537/93, pone un limite alle tasse universitarie, che non posono superare il 20% dell’FFO, il finanziamento diretto che il ministero eroga secondo vari criteri alle università pubbliche.
Attraverso la rettifica attuata accadrebbe questo «gli studenti fuoricorso con un ISEE fino a 90.000 euro potranno pagare al massimo il 25% in più di quelli in corso, quelli con un ISEE tra i 90.000 e i 150.000 euro potranno pagare fino al 50% in più, quelli con un ISEE oltre i 150.000 euro addirittura il 100% in più degli studenti in corso», verrebbe meno il limite sancito a norma della legge citata e tutti gli studenti che prolungano il loro corso di studi rispetto al tempo necessario stabilito (oltre 3 anni la triennale, oltre 2 la magistrale). Da quanto si legge sul sito dell’Udu, l’aumento ipotizzato ammonta a una media nazionale di 650 euro; in atenei come La Sapienza e Siena aumenti possibili di oltre 1100 euro, a Palermo 1100 euro, a Messina e Foggia oltre 950 euro, a Perugia oltre 900, a Macerata e Firenze oltre 700 euro, a Pisa circa 680.
Secondo i dati Almalaurea gli studenti fuoricorso in Italia nel 2011 -che hanno conseguito il titolo con un anno di ritardo-, per la laurea di primo livello sono stati il 63% per quella di secondo livello fuoricorso sono stati il 34% degli studenti.

Il coordinatore nazionale dell’UdU, Michele Orezzi, analizzando i dati del Ministero dell’Università ha calcolato che ci sarà un aumento di tasse di circa 600 milioni di euro, che andrà a pesare sugli studenti degli atenei italiani.
A partire dalla modifica che regolamenta il tetto delle tasse, è montata la protesta tra tutti i sindacati e comitati studenteschi, soprattutto sulla dichiarazione rilasciata dal ministro Profumo sul «problema dei fuoricorso in Italia», istantanea la risposta di Orezzi «quasi il 50% degli studenti italiani lavora per mantenersi gli studi, perche’ l’Italia e’ l’ultimo Paese europeo per investimenti in diritto allo studio. Quello e’ il vero problema, non e’ assolutamente un fenomeno culturale. Invece si fa finta di non vedere il problema e intanto,con questo provvedimento, si attenta la natura pubblica dell’universita’ italiana’

Le opinioni in merito a questo “problema italiano” sono diverse, c’è chi considera i fuoricorso un problema sociale per il nostro Paese da risolvere con soluzioni come quella promossa sulle pagine de Linkiesta da Antonio Giannino , chi invece difende la classe dei fuori corso, che si attardano nel conseguimento del titolo perché oltre studenti, sono anche lavoratori, che si mantengono agli studi.

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