Asteco e cielo
18 Agosto Ago 2012 1129 18 agosto 2012

Quel che passa il convento: Preti “single” benestanti

Nella classifica Ocse dei salari (stilata lo scorso aprile da Taxing wages) il nostro paese figurava al ventitreesimo posto sui 34 membri dell'organizzazione.

Nel 2011, il salario netto medio di un single italiano senza figli a carico è stato di circa 19.147 euro, inferiore a quello Spagnolo (21.111 euro), Irlandese (24.208 euro), Francese (22.677 euro), Tedesco (25.128 euro) e Inglese (29.643 euro). Un piazzamento poco felice che nasconde sottoboschi ancor piu' miseri, basti infatti pensare a chi a fine mese vede a malapena 800 euro.

Curioso dare un occhiata a una categoria di single italiani che con quel che passa il convento possono considerarsi "benestanti"; nel Cud 2011 di un sacerdote (Rilasciato dall'Istituto Centrale Sostentamento del Clero di Roma) il reddito (relativo all'anno 2010) per il quale è possibile fruire della detrazione ammonta a 15mila e 277, un guadagno lordo al quale andiamo a sottrarre riteute Irpef (2mila 196) addizionale regionale (259) e addizionale comunale (99); raggiungendo così un netto di 12mila e 722 annuo e cioè il corrispettivo netto mensile di mille e sessanta circa.

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