Eugenio Furia
Appapà
20 Agosto Ago 2012 0940 20 agosto 2012

Il cartone gay friendly, i moralizzatori ucraini e la crociata per sdoganare il Lupo Cattivo

Su un importante quotidiano nazionale – unica testata al mondo, credo, in cui il fondatore dissente con direttore ed editorialisti – ho letto che in Ucraina “SpongeBob” è stato additato come cartone per gay. «L'Ucraina dichiara guerra ai cartoni – si legge sul sito –. Nel mirino della Commissione per la protezione della pubblica moralità finisce la spugna più famosa del mondo, SpongeBob. Gli esperti della commissione ucraina hanno diffuso un rapporto nel quale spiegano che il personaggio del canale Nickelodeon nasconderebbe una pericolosa propraganda (sic) dell'omossesualità (sic/2). "Una vera minaccia per i bambini" si legge nel rapporto. Sotto accusa il fatto che la spugna stringa spesso la mano a una stella marina rosa di nome Patrick e che la sua insegnante di navigazione sia una certa Mrs. "Puff" (termine spregiativo ma anche affettuoso per indicare un gay). I moralizzatori ucraini attaccano anche altri show: i Pokemon, i Simpson e i Teletubbies, già finiti nel mirino di altri paesi, per la borsetta di Tinky Winky».
Ora ci aspettiamo una crociata degli animalisti contro Cappuccetto rosso: aprire la pancia al Lupo Cattivo non è forse un bieco incitamento alla violenza sugli esseri (non solo animali) più indifesi? A proposito, dobbiamo aspettare un pezzo di Saviano – in difesa dei poveri e dolcissimi lupi e contro la macchina del fango da tempo azionata nei loro confronti – per vederli finalmente sdoganati come in passato accadde a Nino D'Angelo e Fantozzi presso l'intellighenzia di sinistra?
E, soprattutto, chi tutelerà le centinaia di vittime innocenti accumulatesi in anni di cartoons e secoli di favole? E chi pensa ai bimbi vittime di nonne troppo asfissianti o di maestre dall'italiano zoppicante?

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