Alessandro Da Rold
Portineria Milano
21 Agosto Ago 2012 1932 21 agosto 2012

Pisapia e 120 mila euro per la festa palestinese: Israele non è stato invitato

L'anno scorso, per Unexpected Israel - la settimana dedicata a Israele - i  cosiddetti gruppi antagonisti che sostengono la Palestina scesero in piazza a protestare, con minacce di ogni tipo. Scriveva il Corriere della Sera: «Sono circa 1.200 le persone che hanno firmato l'appello online. L'Ism ha anche messo in campo una serie di iniziative nel capoluogo lombardo - presidi e conferenze - che culmineranno con una manifestazione nazionale il 18 giugno, «per ricordare i bambini di Gaza e per mostrare il sistema dell’Apartheid israeliano», come si legge su Indymedia». 

Quest'anno per la settimana della cultura palestinese «Philastiniat» in programma tra il 3 e il 6 ottobre, la giunta di Milano di Giuliano Pisapia ha staccato una cedola di 120 mila euro, che ha già fatto indispettire alcuni assessori: in tempi di spendig review a qualcuno è sembrato eccessivo dare così tanti soldi a una manifestazione culturale. Qui si può leggere la delibera.

Ai primi di agosto, data del provvedimento, la Comunità Israeliana milanese aveva espresso apprezzamento per l'iniziativa perché si tratta di un «Festival che avrebbe unito i due popoli». Nessuna polemica quindi, anzi. Ma a distanza di un mese, però, l'associazione Arci, che ha promosso l'iniziativa e ha ricevuto i fondi dal comune, non ha ancora invitato Israele a partecipare. « Se arrivasse l’invito sarebbe un bel segnale, ma fino adesso non ci è arrivato nulla. In ogni caso parteciperò come semplice cittadino», spiega Daniele Nahum, delegato della Comunità ai Rapporti Istituzionali.

Va detto che il rischio è sempre lo stesso. Che la festa palestinese possa diventare oltre che un festival di cultura, anche una manifestazione contro Israele e pro Hamas, con il solito rito delle bandiere bruciate: cose che speriamo non accadano. 

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