Aquí Madrid – Tertulias y cafés
22 Agosto Ago 2012 1555 22 agosto 2012

!Adiós, Ippocrate, adiós!

A rata pagata, ricetta fortunata. Sennò arrivederci e grazie. In Spagna arriva la controriforma sanitaria.
E dal primo settembre il giuramento d’Ippocrate si reciterà alla rovescia:
1) giuro di dedicare le mie conoscenze mediche alla salute degli spagnoli e degli stranieri regolari, 2) giuro di mettere in secondo piano l’etica e la morale in tempi di crisi finanziaria,
3) giuro di non interporre i diritti umani alle misure di risparmio del governo Rajoy.
Le frasi appartengono alla campagna pubblicitaria di Medici del Mondo che spopola sul web.
Dopo le lacrime di chi è rimasto senza casa e senza lavoro, la supposta insostenibilità finanziaria, l’aver «vissuto al di sopra delle proprie possibilità» e con una popolazione sotto choc per la crisi attuale, adesso arriva la secchiata d’acqua gelata: 150 mila persone senza tessera sanitaria e un sistema tripartito, basato sulle assicurazioni sanitarie per i ricchi, la cassa mutua per i lavoratori e la beneficenza per tutti gli altri.
Approvato lo scorso 20 aprile e in vigore dal prossimo 1 settembre, il real decreto del ministero della Sanità ha sancito il non sancibile.
E il Paese torna indietro di tre decenni. Non solo si passerà a un sistema finanziato non più dalle imposte dirette ma dalle assicurazioni a pagamento, ma chi non ha un permesso di soggiorno dovrà arrangiarsi da sé.
La causa? La crisi economica e i conti in rosso di ospedali, ambulatori e regioni. Impossibile curare anche gli irregolari, che per di più non contribuiscono nemmeno con un centesimo al sistema sanitario nazionale.
Non si dica però che alla Moncloa non hanno cuore: la riforma tutela i minorenni e le donne in stato di gravidanza. !Menos mal¡

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