David Bidussa
Storia Minima
23 Agosto Ago 2012 0841 23 agosto 2012

23 agosto 1939: quando Hitler e Stalin strinsero un patto tra amici

Il 23 agosto 1939, Il ministro degli esteri della Germania nazista Joachim von Ribbentrop (1893 – 1946) e il ministro degli esteri dell’Unione Sovietica (propriamente “Commissario del popolo0 agli Affari Esteri) Vjačeslav Michajlovč Molotov (1890 – 1986) firmarono il patto di non aggressione più noto come patto Hitler-Stalin.
Ancora oggi c’è chi discute di una brillante scelta tattica per “prendere tempo” di Stalin. Forse c’era anche questo nel conto. Comunque così la difesero non solo i sovietici, ma tutti i partiti comun isti di allora e anche successivamente. Chi non fu d’accordo semplicemente se ne andò: per esempio Paul Nizan tra i comunisti francesi e Leo Valiani tra i comunisti italiani. Ma furono comunque una ristretta minoranza. Gli altri si accontentarono della giustificazione tattica che fu diffusa allora e poi è stato ripetuta all’infinito.
Più recentemente lo spagnolo Jorge Semprun, intellettuale, allora militante comunista, poi espulso dal Pce nel 1964, ha proposto una diversa interpretazione che a me pare più convincente.
Ovvero che la costruzione dello stalinismo tra gli anni ’20 e gli anni ’30 fino alle grandi purghe del 1937-1938 e il consolidamento del potere del nazismo in Germania tra 1933 e 1938 fino alla “Notte dei Cristalli” (9 novembre 1938), si strutturano sulle stesse dinamiche, scatenando gli stessi odi, eliminando gli stessi tipi di avversari e assumendo lo stesso gergo culturale. Un processo che fa del patto Hitler-Stalin del 1939-1941 non una scelta tattica, ma un incontro tra simili, che hanno più punti in comune che non divergenti.

 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook