Tamburi Lontani
28 Agosto Ago 2012 0135 27 agosto 2012

Attacco israeliano sulla Striscia di Gaza

La Striscia di Gaza si trova ancora una volta sotto le bombe dell'aviazione israeliana. Lo stesso lembo di territorio palestinese che porta ancora le ferite della devastante operazione «Piombo Fuso» dove furono utilizzate armi chimiche: bombe al fosforo bianco

Ancora una volta la Striscia di Gaza è sottoposta a un pesante bombardamento. Martoriata da un massiccio attacco sferrato dall'aviazione israeliana. Droni ed F-16 della Heyl Ha'Avir si liberano del proprio mortifero carico su quel lembo di territorio palestinese che porta ancora le drammatiche ferite dell'operazione «Piombo Fuso», allorquando il democratico stato israeliano utilizzò il fosforo bianco colpendo finanche l'ospedale al-Quds di Gaza City. Evidentemente vi sono alcuni stati che possono utilizzare armi chimiche senza paura di finire sepolti sotto una montagna di bombe.

Tutto questo avviene nel sostanziale silenzio dei mezzi d'informazione. Compresi i canali all-news. Gli stessi che ossessivamente «bombardano» mediaticamente, mostrando immagini provenienti dalla Siria, al fine d'ingenerare riprovazione nelle obnubilate menti dell'opinione pubblica occidentale da preparare all'invasione prossima ventura. Immagini e testimonianze che spesso si rivelano costruite a tavolino. Ma il black-out su Gaza è rotto grazie alla rete e al coraggio degli attivisti che si trovano sul luogo, sprezzanti del pericolo.

L'attivista napoletana Rosa Schiano, attraverso la sua pagina Facebook (poco dopo l'una di notte) lancia il suo grido d'allarme: «Ambulanze e macchine sfrecciano, i locali hanno chiuso le serrande di fretta, siamo sotto attacco, aerei israeliani stanno attaccando su tutta la Striscia, due terribili esplosioni qui dove abito ed altri attacchi anche su, per il momento incerto il numero dei feriti».

Esclusivamente attraverso la rete si riesce ad apprendere che la Striscia è completamente avvolta nelle tenebre, squarciate solo dal deflagrare dei razzi, a causa dell'interruzione dell'energia elettrica. E che l'aviazione dello stato ebraico ha preso di mira la base militare «Bader» con nove missili. Mentre carri armati sarebbero entrati nel campo di Bureij nel pieno centro di Gaza.

Da Rosa Schiano arriva, intorno alle 2.30, il primo bilancio riguardante i feriti: «Il nostro taxi corre veloce questa notte tra le strade deserte di Gaza City terrorizzata dalle esplosioni, guardo in cielo cercando di capire se gli aerei abbiano terminato di bombardare o meno. Eccoci allora Shifa Hospital. Qui sono arrivati 6 feriti. Cinque donne, tra i 12 ed i 45 anni, di cui una è incinta.
Le cinque donne hanno subito ferite lievi e sono state rilasciate tranne una ragazza di 12 anni. Il sesto ferito è un uomo di circa 18 anni. Abbiamo notizia di un altro ferito a sud in Khan Younis.
Si teme questo sia l'inizio, speriamo di no».

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