Regard vers l’avenir
29 Agosto Ago 2012 1021 29 agosto 2012

Timoshenko: confermata la condanna a 7 anni per l'ex premier ucraina

"Vergogna, vergona!! Ho sempre lavorato nell'interesse del paese". Queste erano state le parole di Julija Timoshenko quando venne arrestata nell'agosto del 2011 per abuso d'ufficio. Il tribunale di Kiev la imputò per aver stipulato un contratto per la fornitura di gas dalla Russia senza aver chiesto il consenso del Parlamento. Quello che avvenne dopo è ben noto all'opinione pubblica. La Timoshenko condannata a 7 anni per un esito che ha il sapore di un processo politico (non esistono ancora prove reali di colpevolezza per l'ex premier). Dopo la condanna, in tutta Europa si svilupparono movimenti di protesta, in tanti si sono battuti per una donna che nel giro di pochi mesi diventò un simbolo.

Nel mese di aprile del 2012 il partito della Timoshenko pubblicò delle foto che mostrano dei lividi sull'addome e sulle braccia, che la donna afferma esserle stati procurati da delle guardie carceriere durante un'aggressione. Il mondo si indigna, in tanti chiedono l'annullamento degli Europei di calcio che si terranno di li a poco in Polonia e proprio in Ucraina. Ma non succede nulla di concreto. Passa il tempo ed oggi arriva questa sentenza che costringerà la Timoshenko ad appellarsi alla Corte europea dei diritti dell'uomo.

Non può e non deve essere lasciata solo in questa battaglia, i suoi diritti devono essere tutelati. Chi ha il potere d'intervenire, ha la responsabilità d'intervenire e riconsegnare a questa donna la sua vita.

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