Asteco e cielo
4 Settembre Set 2012 2240 04 settembre 2012

Repubblica.it definisce la lingua parlata da Cesaro "Italiano alla Totò". No eh, quando è troppo è troppo

No eh, quando è troppo è troppo. Sul sito deLa Repubblica (nella sezione video) lo sbilenco, quanto imbarazzante, intervento del Presidente della Provincia Luigi Cesaro al vertice mondiale dell'Onu svolto a Napoli, viene etichettato come "Italiano alla Totò".

In casa nostra (oltre all'odore di ragù) siamo ormai abituati agli interventi di Giggin a Pulpett. Il suo italiano stentato, il suo faccione come quello di chi è in preda agli scherzi del Dio Dioniso, disegnano sul nostro viso una smorfia a metà strada tra sorriso e disgusto. Ma paragonarlo all'immenso Totò è uno scempio che non può assolutamente passare. Un offesa per tutti i napoletani, per tutti quelli cresciuti a pane e battue del Principe de Curtis.

Poche volte giustifico le sconfitte politiche con "Io non l'ho votato" devo dire però che in questo caso non sarebbe solo una giustifica ma un uscita di sicurezza che tiene in vita il neurone precario che alberga nella mia testa.

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