Main Street
6 Settembre Set 2012 1538 06 settembre 2012

Quelli che...vogliono eliminare le distorsioni dei mercati

Dopo aver seguito la press release di Mario Draghi e letto vari commenti di osservatori più o meno autorevoli, vorrei soffermarmi, a caldo, su un aspetto.

Bce non ha più il controllo dei tassi d'interesse nell'area euro, e questo è un fatto. Ma perché giustificare l'intervento sostenendo che il mercato obbligazionario presenta GRAVI DISTORSIONI derivanti da paure infondate degli investitori? Io continuo a pensare che gli elevati costi di rifinanziamento del debito pubblico di paesi come il nostro non siano questa grande anomalia, bensì il segnale di una o più criticità del sistema-paese, che si riflettono anche nei conti pubblici. Mi viene in mente il deficit di produttività delle aziende italiane ma gli esempi da citare potrebbero esser diversi.


Bernanke non dice di voler combattere la speculazione quando vara il QE3, anche perché gli investitori professionali traggono un beneficio - chiedete a PIMCO - dal piano di acquisto di titoli di Stato. Mentre scrivo questo post l'euro - che inizialmente era sceso a quota 1,2586 contro dollaro - sta riprendendo quota (1,2633 alle 17:00). BTp biennali hanno visto il rendimento sgonfiarsi di altri 14 punti, al 2,27%. Nell'euforia generale, tutti o quasi hanno dimenticato che la banca centrale oggi ha tagliato le stime sulla (de)crescita dell'economia europea nel 2012 e nel 2013: per Eurotower il Pil dell'aerea dei 17 paesi dell'eurozona subirà una contrazione dello 0,5% nel 2012 (vs -0,1% della precedente stima), e aumenterà della stessa percentuale (0,5%) nel 2013.

Adesso sono proprio curioso di sapere se i governi di Spagna e Italia faranno scattare gli acquisti di bond della BCE, richiedendo aiuto al fondo di salvataggio europeo sotto stretta condizionalità.

O, forse, molti ritengono che potrebbe bastare il solo annuncio del piano per far scendere stabilmente i rendimenti dei titoli di Stato?

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