Vito Kappa
Kahlunnia
6 Settembre Set 2012 1612 06 settembre 2012

Tre TRUCCHI per vincere le elezioni

Berlusconi, Giannino, Renzi, Grillo, Alfano, Bersani, Montezemolo, Casini, Vendola, Di Pietro, Monti, Evattelaapesca. La rosa dei potenziali Presidenti del Consiglio di domani è tutto fuorché rosa. Di donne nemmeno l'ombra. L'unico vero Outsider è il "giovane" Matteo Renzi.

A contendersi i voti, nel mercato della politica, sono una decina di concorrenti che offrono lo stesso prodotto: leadership maschile, proposte generiche sulla crescita e, in alcuni casi, giustizialismo becero.

Un quadro, quello attuale, in cui la classe politica punta sull'immagine del leader (e questo è giusto), senza rendersi conto che il leader di oggi non è il capo di ieri. La leadership, infatti, non è più sufficiente a se stessa: essa ha bisogno della followership. Guidare (to lead) non è comandare. E non capire che l'autorefernzialità degli ultimi anni è ormai cosa superata può voler dire perdere le elezioni. Libertà è partecipazione, diceva Gaber. Beh, oggi, anche leadership è partecipazione. Chi fa gioco di squadra vince. Chi pensa di calare le proprie idee, o il proprio carisma, dall'alto perde.

Partendo da queste premesse ecco i 3 suggerimenti per vincere le elezioni:

1) Presentarsi con una leadership femminile forte e con una classe dirigente di under 40. La politica non se ne rende conto, ma in questo momento è da queste due fascie di popolazione che può partire una vera spinta al cambiamento. Da un lato le donne, cuore pulsante di questo Paese imprigionato in vecchi cliché; dall'altro i giovani (18-25), e gli altri (26-40), stanchi di non poter spiccare il volo a causa dell'incompetenza altrui. Dimostrare a queste due fascie di popolazione che possono essere protagoniste del proprio futuro potrebbe rivelarsi determinate. Se fossi Luca Cordero di Montezemolo o Oscar Giannino chiederei alla Marcegaglia (o a qualche altra donna di spessore) di fare da candidata alla Presidenza del Consiglio.

E poi un'altra cosa: passare dai social network al social. Internet è uno strumento, ma la politica non si fa solo online. Anzi! Scendere per strada, in questo momento, può fare realmente la differenza.

2) Parlare chiaro e dare scadenze precise. La chiarezza, in questa tornata elettorale, è il vero valore aggiunto.

L'Italia, nonostante i sacrifici, sembra apprezzare lo sforzo di Monti per salvare il Paese. Alle prossime elezioni, tuttavia, il prodotto da vendere non sarà la salvezza: sarà la crescita. Per questo rendere pubblica un'agenda semplificata di Governo in cui dire: entro il 7 dicembre 2013 faremo questo; entro il 15 marzo 2014 aumenteremo i fondi per la ricerca di TOT punti; entro X faremo Y.

In pratica si tratta di trattare gli italiani come persone serie. Dare loro un orizzonte temporale e programmatico chiarissimo.

3) La politica non è per sempre. Prendere un impegno preciso circa al limite di due mandati sia per Parlamentari, che per i membri dell'Esecutivo. Dare cifre esatte sul taglio agli: stipendi dei parlamentari (es. 50%), delle auto blu, dei consigli regionali; eccetera, eccetera.

Su Facebook: Vito Kappa - Su Twitter: @vitokappa

p.s. mi scuso per aver usato il termine "trucchi": era un trucco per invogliare alla lettura.

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