Capitalismo e salame
7 Settembre Set 2012 1057 07 settembre 2012

Krugman fa la domanda giusta: “Quanto tempo ha comprato Draghi ieri per salvare l’euro?”

 Il presidente della Bce Mario Draghi

Nell’anno del dragone, con un Draghi alla guida della Bce, forse la moneta unica europea ha trovato una soluzione ai suoi problemi d’instabilità e incertezza. Ieri Mario Draghi ha annunciato gli interventi indispensabili per salvare, e in parte riformare, l’euro e tutta l’unione monetaria: dall’acquisto illimitato di bond, all’eliminazione della “soglia minima di rating”, passando per il nuovo piano di acquisti denominati “Outright monetary transactions” e la sterilizzazione della liquidità in eccesso.

Capitalismo e Salame pubblica il post che l’economista premio Nobel 2008, Paul Krugman, ha dedicato a Mario Draghi (il post è intitolato Draghi) all’interno del suo blog “la coscienza di un liberale” sul New York Times. Nel post è riportata inoltre tutta la conferenza tenutasi ieri a Francoforte e un’analisi sulle aspettative d’inflazione che i mercati si aspettano, dopo l’annuncio di acquisti illimitati di titoli di stato.

Sono queste operazioni sufficienti per salvare l’euro e tutta l’eurozona? Secondo l’economista americano, le azioni intraprese da Mario Draghi sono: «A step in the right direction, probably enough to buy a significant amount of time, but not enough unless more follows» (un passo nella direzione giusta, probabilmente abbastanza da comprare una notevole quantità di tempo, ma non sufficiente a meno che non seguano altri passi).

Il problema è: quanto tempo è stato comprato??

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