Una figlia come te
10 Settembre Set 2012 0831 10 settembre 2012

Blog, istruzioni per l'uso

Prima di leggere questo blog devi sapere che:

1. Non ho mai fantasticato su come, dove e quando sarei diventata mamma. Da piccola non giocavo con le bambole. Preferivo Barbie. Con la casa di Barbie, la piscina di Barbie, la macchina di Barbie e, soprattutto, i vestiti e le scarpe di Barbie. Insomma: se alcune donne nascono mamme mentre altre provano a diventarlo, io - parafrasando Totò - non lo nacqui.

2. On the other hand posso dire con un certo orgoglio che amo i bambini e vengo ricambiata. Diciamo spesso. Mi piace parlarci, giocarci, anche solo guardarli. Per quanto la gravidanza mi abbia lasciata, in questi mesi, più volte "perplessa", sul "frutto" di tanta fatica non ho mai avuto niente da dire, anzi. (Ora vediamo quando ne avrò uno mio)

3. Oltre alla pancia, la gravidanza ha portato con sé un altalenante senso di colpa. Per il lavoro, per la paura del futuro, per la fine incerta che avrebbero fatto tutti quei sogni e le ambizioni che - almeno fino a pochi mesi fa - non includevano un bambino. E perché, a pensare tutto questo, mi sentivo una mamma-snaturata-cuore-di-pietra. In pratica, a conti fatti, un senso di colpa al quadrato.

3. Non parlo con la pancia, non chiamo il bambino per nome e soprattutto non considero la gravidanza come uno stato di grazia perpetua. Ma in tutta onestà, almeno sui primi due punti, sento che sto cominciando a cedere...

Glossario

Lui o le bebè è il bambino in arrivo (conosco chi lo ha soprannominato "parassita", di certo molto più originale)

Mr P. è il marito (quasi) Perfetto che sarà probabilmente anche un Papà (quasi) Perfetto

Mr G. è il Guru-Grillo parlante, noto ai più semplicemente come Ginecologo

Insomma, un blog sulla gravidanza che ha per protagonisti tre "maschi".

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