Crank-Up… sport loves devotion
13 Settembre Set 2012 0911 13 settembre 2012

La grinta degli sportivi per "imparare un mestiere"!

Da piccola, mentre giocavo con le barbie, ogni tanto dicevo “da grande farò la parrucchiera” e la nonna “studia, devi studiare se vuoi fare tanti soldini”.
Ho studiato, ho studiato tanto…a volte penso anche troppo, poi dopo aver studiato mi dissero “Ormai la laurea non serve a nulla…la danno a tutti, avresti dovuto imparare un mestiere”.
Ormai però la laurea l’avevo in tasca, non potevo chiuderla in un cassetto, tanti sacrifici io, tanti sacrifici la mia famiglia.
Ho iniziato a mandare curricula: prima sei troppo giovane e senza esperienza, dopo neanche due mesi sei già troppo grande, con troppa esperienza e troppi titoli...
Ho trovato un lavoro, un vero lavoro: contratto a chiamata, zero ferie, zero malattie, zero TFR…però avevo un lavoro….sì, è vero, facevo fotocopie, però avevo un lavoro. Inizialmente pensavo “è la gavetta, è la prassi, prima o poi imparerò qualcosa per il mio futuro”.
Poi sono passati i mesi e ho continuato a fare fotocopie…maledettissime, inutili fotocopie…e più ne facevo, più pensavo che così non avrei mai “imparato un mestiere”.
Poi è arrivata l’idea….agosto, spiaggia, caldo, sole….e un fanatico dello sport….”dobbiamo essere noi a crearci un mestiere, dobbiamo essere noi a metterci in gioco, dobbiamo crearci noi qualcosa”.
Spesso si parla e si parla e si parla ma non si concretizza mai nulla!! Noi invece, in 4 mesi avevamo già tutto: idee chiare, progetto, lancio e…BOOM!!!
Non è facile, sapete??… non è facile quando la famiglia ti dice “non lasciare un lavoro certo per qualcosa che non sai mai se si realizzerà o meno”, quando gli amici pensano che sia l’ennesimo colpo di testa, quando nessuno ti da fiducia e devi farti forza da sola.
Però noi siamo sportivi, sappiamo che per raggiungere il traguardo ci sono 400 metri ad ostacoli, tutti della stessa altezza, tutti alla stessa distanza, tutti ugualmente faticosi.
Bussi alle porte di aziende, enti, associazioni e…”no, grazie” …”la richiameremo” (sto ancora aspettando la chiamata, tra l’altro)…”non appoggiamo progetti giovani”…
Poi tra tanti no, qualche pacca sulle spalle arriva…qualche articolo di giornale, qualche collaborazione, qualche partecipazione a qualche evento… ed è la nostra rivincita, nostra e di chi comunque ha puntato su di noi, pur non essendo una squadra di serie A.
E quando sei proprio lì lì per dire “Mollo tutto, torno a fare fotocopie”, c’è chi ti da un calcio nel sedere per spronarti, chi ti dice che il tuo progetto è bello e che “tra tanta merda ogni tanto spunta un fiore”

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